Posts Tagged ‘san benedetto del tronto’
Giovanni Gaspari: esprimere tutto lo sdegno, la rabbia per il vile e infame attentato di questa mattina a Brindisi.
Giovanni-Gaspari

Giovanni-Gaspari

Non ci sono parole adeguate per esprimere tutto lo sdegno, la rabbia per il vile e infame attentato di questa mattina a Brindisi.  

Se la sono presa con dei ragazzi, con una scuola, non una scuola qualsiasi e non in un momento qualsiasi: la memoria di Giovanni Falcone e di sua moglie Francesca Morvillo, così come di tutti coloro che persero la vita esattamente vent’anni fa in una stagione che sembra di rivivere, vive nell’intestazione di quell’edificio violato e ora anche nel ricordo struggente di quelle giovani vite spezzate. E il fatto che proprio oggi la “Carovana antimafia” avrebbe raggiunto la città di Brindisi, rafforza i sospetti sulla mano che ha azionato l’ordigno.

Questo è un gesto scellerato che non colpisce semplicemente una scuola o una città da sempre impegnate in prima linea per promuovere la cultura della legalità contro tutte le mafie bensì, proprio perché tocca un’istituzione scolastica, ferisce al cuore lo Stato colpendo la parte più sensibile di una comunità: le giovani generazioni, ovvero il futuro del nostro Paese.

Sicuro che le istituzioni preposte riusciranno in breve tempo a spiegare al Paese, attonito e preoccupato, come sia stato possibile un tale vigliacco abominio e ad assicurare alla Giustizia gli autori e i mandanti, esprimo al sindaco di Brindisi Mimmo Consales e all’intera comunità brindisina la solidarietà e la vicinanza di tutta la città di San Benedetto del Tronto. Un pensiero commosso va ai feriti e alla famiglia della ragazza rimasta uccisa, consapevole che nessuna parola potrà lenire un dolore senza perché.

Mi preme inoltre fare un invito alle direzioni didattiche cittadine di ogni grado affinché lunedì, al rientro in classe degli studenti, si dedichi un’ora per riflettere sull’accaduto e nei programmi scolastici si approfondiscano i temi e si promuova la cultura della legalità.

 
Gli alberi non posso scappare!

Riguardo la decisione di tagliare i pini di Viale dello

albero

albero

Sport e Via Ferri a S.Benedetto del Tronto,

http://www.ilsegnale.it/2012/05/47705/via-ferri-e-viale-dello-sport-dicono-addio-ai-loro-pini-ma-ce-il-2×1/] si rimane interdetti di fronte alla leggerezza con cui si prendono tali decisioni adducendo scuse assurde, come le radici che danneggiano l’asfalto. Perché i cittadini non insorgono con la stessa veemenza contro le buche e l’asfalto groviera della città, molto più pericolosi delle radici giustamente ribelli dei pini? Un albero non può scappare né ribellarsi. Cosa dovrebbe fare un povero pino sepolto dal cemento, lasciato a se stesso, tosato da potature selvagge che lo porteranno a morte certa? Al sindaco che non ripara le buche,invece, chi gli taglia le radici?
Questi squallidi episodi sono la dimostrazione che ogni cittadinanza ha l’amministrazione che si merita.
Ci sarebbe da fare un gran lavoro di alfabetizzazi

one culturale ed educazione ambientale tra San Benedetto del Tronto e Grottammare. Mentre in altri paesi limitrofi, la popolazione insorge per salvare i pini da scriteriate e ignoranti decisioni delle amministrazioni comunali, per cui gli alberi sono solo un inutile optional, a S.Benedetto del Tronto e Grottammare, il taglio è richiesto dagli stessi cittadini e dai comitati di quartiere. L’ignoranza è il male peggiore dell’umanità, e la scusa delle radici ormai è un leitmotiv che non ha alcun fondamento


Gli unici alberi che possono essere ripiantati  tra Grottammare e S.Benedetto sono quelli di plastica ( senza radici) con la gioia di coloro che credono che un albero sia solo un accessorio senza vita. Che tristezza!

Daniela Ballestra
Presidente di “Arca 2000” onlus diritti dell’animale malato

 
Al via la stagione balneare 2012, monitoraggio delle acque
Conero

Conero

Nelle Marche il 91 per cento dell’acqua di balneazione è eccellente

Il 91 per cento della costa marchigiana è balneabile, con una qualità delle acque classificata come “eccellente”. Solo il 3 per cento è interdetto alla balneazione, in prossimità delle foci di fiumi e fossi. La restante parte della fascia costiera non è invece utilizzabile a scopi balneari per vincoli amministrativi o di legge. Sono i dati della stagione balneare 2012 che è iniziata il 1 maggio per concludersi il 30 settembre. La Regione Marche, insieme all’Arpam (Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente) ha avviato le attività di tutela della salute dei bagnanti e, in particolare, il controllo dell’acqua di mare dove è possibile la balneazione.

Nei giorni scorsi si è tenuto un incontro tecnico e operativo con i rappresentanti dei 23 Comuni marino-costieri e dei 7 Comuni con acque balneabili negli invasi artificiali di Borgiano, Castreccioni e Fiastra, per armonizzare gli adempimenti relativi alla gestione delle acque di balneazione su tutto il territorio regionale: in particolare, l’informazione da fornire al pubblico e la sorveglianza degli aspetti igienico sanitari a salvaguardia della salute pubblica. “Nelle Marche il mare è una risorsa e la qualità delle acque balneari una priorità – afferma l’assessore all’Ambiente, Sandro Donati – Con l’Arpam e in sinergia con tutti gli Enti locali siamo impegnati a garantire una stagione balneare all’insegna della tutela dei bagnati e del mare pulito”.

I dati relativi alla qualità delle acque di balneazione sono ricavati dai monitoraggi effettuati prima dell’inizio della stagione 2012. I rilevamenti verranno ripetuti, più volte, a partire dalle prossime settimane, per consentire una mappatura puntuale e aggiornata sulla salute del mare: nella stagione scorsa, a seguito di eventi che hanno temporaneamente compromesso i valori igienico sanitari, il 6 per cento della fascia costiera, per alcuni giorni, è stata precluso alla balneazione.

La Regione, infatti, verifica anche eventuali fenomeni di fuoriuscita dagli scolmatori delle acque reflue urbane. In questo caso il sindaco del Comune nel quale si verifica l’evento, al superamento dei valori limite rilevati dall’Arpam, deve assumere immediati provvedimenti e misure di miglioramento a tutela della salute pubblica, vietando la balneazione fino al ripristino delle situazione di normalità. Complessivamente, nel quadriennio 2008-2011 i monitoraggi dell’Arpam su 247 aree di balneazione hanno rilevato che la qualità dell’acqua di mare è al 90 per cento “eccellente,” l’1 per cento buona, il 2 per cento sufficiente, il 3 per cento scarsa.