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Pesaro Urbino-Dirigenti, nuova replica del direttore generale al consigliere del Pdl
il dirigente Marco Domenicucci

il dirigente Marco Domenicucci

PESARO – «Ribadisco il concetto: non è stato fatto nessun aumento».
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Fiumi, Ricci e Galuzzi: «Ecco gli interventi realizzati nonostante i tagli agli enti locali»
Metauro

Metauro

PESARO – Ha già convocato la sala operativa integrata («Il coordinamento è un fattore essenziale») ma continua a giocare d’anticipo, il presidente Matteo Ricci, sul maltempo.

«Anche perché il problema del dissesto idrogelogico – spiega in conferenza stampa – ha ormai assunto una dimensione nazionale, ed è ulteriormente accentuato dai tagli del Governo agli enti locali». Traduzione: «Avremo meno risorse non solo per le strade, ma anche per la manutenzione dei corsi fluviali». Nonostante il contesto generale, tuttavia, il presidente va avanti.

Con un premessa «Con i pochi fondi a disposizione, in questi mesi, abbiamo realizzato interventi rilevanti. E’ la dimostrazione che per l’amministrazione la tematica della sicurezza è fondamentale. Certo, se avessimo avuto più risorse e meno problemi con il patto di stabilità, già oggi avremmo potuto fare di più. Ma le azioni fatte, anche se non bastano rispetto a quello che servirebbe, sono comunque importanti. E hanno eliminato rischi anche gravi che si sono presentati nei fiumi del territorio». E’ l’assessore Massimo Galuzzi che mette in fila i temi: «Sull’assetto idrogeologico in generale, e sui fiumi nello specifico, manca una politica generale del Governo». Secondo: «I danni causati dal maltempo hanno inciso notevolmente sul corretto deflusso dei corsi d’acqua, sugli argini e sulle briglie.

Ci è stato riconosciuto lo stato d’emergenza, ma la beffa è che nulla è stato poi stanziato dallo Stato. Avevamo 500mila euro di fondi ordinari all’anno, dallo Stato e dalla Regione, per operazioni ordinarie d’intervento sui corsi d’acqua. E dal 2011 ci hanno tagliato anche questo…». Ma non è finita: «Facciamo un esempio. Per la cassa d’espansione sul Foglia, a Montecchio, abbiamo 3 milioni e mezzo di euro stanziati e i progetti pronti. Ma è tutto bloccato dal patto di stabilità». Congelato anche l’accordo Stato-Regioni, che aveva definito, tra l’altro, altri finanziamenti per la cassa di espansione zona Chiusa di Ginestreto (2 milioni e mezzo di euro, ndr), seguita dal Comune. Nonostante il quadro, Galuzzi puntualizza: «Abbiamo dovuto recuperare più risorse possibili, mettendo insieme tutto. Residui dal nostro bilancio corrente, fondi Por e quelli provenienti dall’8 per mille.

Un’attenzione costante, che ci ha consentito, se non altro, di fare alcuni interventi prioritari». L’azione più rilevante, nota Galuzzi, è quella portata avanti sugli argini della foce del Metauro: «Lavori in atto per un milione di euro (500mila euro fondi Por, 500mila euro dall’8 per mille), dove il fiume era esondato nel 2005». Su via Toscana: «In questi giorni abbiamo fatto le verifiche necessarie. Sono stati ultimati ulteriori lavori per la messa in sicurezza, relativi all’innalzamento degli argini del Foglia». Inoltre: «Lavori capillari anche per la pulizia dei fiumi dall’accumulo e deposito di materiali, costati complessivamente 150mila euro». Non solo: «La Provincia – prosegue Galuzzi – ha sollecitato la Regione per lapprovazione della legge sul sovralluvionamento, in particolare per la ghiaia che ricopre il letto dei corsi d’acqua.

E stiamo diffondendo due decaloghi per i cittadini: uno sulla corretta raccolta della legna e sul taglio delle piante lungo i fiumi, L’altro riguarda i comportamenti da seguire in caso di alluvione. In più, è stato costituito un nucleo operativo per la tutela del suolo, in modo da fronteggiare le emergenze». Conclude il dirigente Stefano Gattoni, che snocciola, nel dettaglio, le azioni di sistemazione del reticolo idrografico provinciale. Alcune delle quali, come a Cagli e Acqualagna, in dirittura d’arrivo. E sugli interventi che hanno riguardato il Foglia, nell’area del Galoppatoio, precisa il dirigente: «E’ stato rimosso il materiale legnoso che ostruiva l’alveo e si era accumulato, dopo le pine, anche nel bosco adiacente. Ora è stato ripristinato il regolare deflusso delle acque…».

 
Il viaggio di Matteo Ricci è iniziato, 100 aziende 20 giorni.
Matteo Ricci 100 aziende

Matteo Ricci 100 aziende

PESARO –  Con le visite a Unipack, L&TC, Cariaggi, Essetre e Piquadro è partito il viaggio che porterà Matteo Ricci a visitare 100 aziende del territorio in 20 giorni.

Un percorso intrapreso prima di metà mandato per «verificare lo stato di salute dell’economia – spiega il presidente -, approfondire situazioni e valutare eventuali soluzioni da mettere in campo» dettato, in primis, dalla «volontà di essere anche fisicamente vicino ai lavoratori e alle piccole imprese della provincia. Anche perché la crisi resta, come sempre, la priorità delle priorità nella nostra agenda amministrativa».

Tra realtà in crescita e scenari più delicati Ricci, nell’area del Catria e Nerone, è stato accompagnato in mezzo ai macchinari dai sindaci di Acqualagna e Cagli, Andrea Pierotti e Patrizio Catena, dai consiglieri provinciali Domenico Papi e Bruno Capanna e dai rappresentanti delle associazioni. Un modo per rimarcare ulteriormente il desiderio di «unire le forze, anche a livello istituzionale, per fronteggiare insieme  le difficoltà,  già evidenziato nelle decine di tavoli anticrisi aperti in questi mesi».

Domani pomeriggio (mercoledì 19 ottobre), dalle ore 15, la seconda tappa: il presidente della Provincia visiterà Montefeltro Foraggi (Sassocorvaro), Centraltubi (Lunano), Mercantini Mobili (Piandimeleto) e Mobilificio San Girolamo (Lunano). Non solo: «Giovedì 20 ottobre – prosegue Ricci – convochiamo  la commissione provinciale lavoro allargata, con la Regione Marche, Inps, Inail, Camera di Commercio, Direzione provinciale del Lavoro e Italia Lavoro. Faremo il punto e aggiorneremo il programma delle azioni anticrisi».