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Ricci e Morani soddisfatti per il voto favorevole del Cal delle Marche sul Piano di dimensionamento scolastico regionale
Ricci

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PESARO – Soddisfazione dell’assessore provinciale alla Pubblica istruzione Alessia Morani e del presidente della Provincia Matteo Ricci per il voto favorevole espresso dal Cal delle Marche (Conferenza delle autonomie locali, presieduta da Matteo Ricci, a cui partecipano tutti i Comuni e le Province della regione) sul Piano di dimensionamento scolastico regionale, che ha recepito totalmente la delibera approvata dal consiglio provinciale il 29 novembre scorso.

“Dopo la giunta regionale e la commissione consiliare delle Marche – evidenziano Morani e Ricci – anche la Conferenza delle autonomie locali ha riconosciuto la posizione assunta dalla nostra Provincia riguardo ai piani presentati dai Comuni di Fano, Mondolfo e Fossombrone, per i quali anche il Cal ha ritenuto opportuno sospenderne l’approvazione, dando tempo alle amministrazioni di predisporre nuovi piani, più razionali e più vicini alle esigenze del territorio.
Dunque, la posizione di buon senso del nostro ente, che aveva sospeso l’approvazione dei piani, si è rivelata quella giusta, consentendo al territorio di mantenere inalterata l’organizzazione scolastica, senza modificare l’attuale assetto delle autonomie scolastiche. I genitori potranno iscrivere i bambini nelle stesse scuole esistenti fino ad oggi”.
 
Pesaro Urbino-Dirigenti, nuova replica del direttore generale al consigliere del Pdl
il dirigente Marco Domenicucci

il dirigente Marco Domenicucci

PESARO – «Ribadisco il concetto: non è stato fatto nessun aumento».
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Fiumi, Ricci e Galuzzi: «Ecco gli interventi realizzati nonostante i tagli agli enti locali»
Metauro

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PESARO – Ha già convocato la sala operativa integrata («Il coordinamento è un fattore essenziale») ma continua a giocare d’anticipo, il presidente Matteo Ricci, sul maltempo.

«Anche perché il problema del dissesto idrogelogico – spiega in conferenza stampa – ha ormai assunto una dimensione nazionale, ed è ulteriormente accentuato dai tagli del Governo agli enti locali». Traduzione: «Avremo meno risorse non solo per le strade, ma anche per la manutenzione dei corsi fluviali». Nonostante il contesto generale, tuttavia, il presidente va avanti.

Con un premessa «Con i pochi fondi a disposizione, in questi mesi, abbiamo realizzato interventi rilevanti. E’ la dimostrazione che per l’amministrazione la tematica della sicurezza è fondamentale. Certo, se avessimo avuto più risorse e meno problemi con il patto di stabilità, già oggi avremmo potuto fare di più. Ma le azioni fatte, anche se non bastano rispetto a quello che servirebbe, sono comunque importanti. E hanno eliminato rischi anche gravi che si sono presentati nei fiumi del territorio». E’ l’assessore Massimo Galuzzi che mette in fila i temi: «Sull’assetto idrogeologico in generale, e sui fiumi nello specifico, manca una politica generale del Governo». Secondo: «I danni causati dal maltempo hanno inciso notevolmente sul corretto deflusso dei corsi d’acqua, sugli argini e sulle briglie.

Ci è stato riconosciuto lo stato d’emergenza, ma la beffa è che nulla è stato poi stanziato dallo Stato. Avevamo 500mila euro di fondi ordinari all’anno, dallo Stato e dalla Regione, per operazioni ordinarie d’intervento sui corsi d’acqua. E dal 2011 ci hanno tagliato anche questo…». Ma non è finita: «Facciamo un esempio. Per la cassa d’espansione sul Foglia, a Montecchio, abbiamo 3 milioni e mezzo di euro stanziati e i progetti pronti. Ma è tutto bloccato dal patto di stabilità». Congelato anche l’accordo Stato-Regioni, che aveva definito, tra l’altro, altri finanziamenti per la cassa di espansione zona Chiusa di Ginestreto (2 milioni e mezzo di euro, ndr), seguita dal Comune. Nonostante il quadro, Galuzzi puntualizza: «Abbiamo dovuto recuperare più risorse possibili, mettendo insieme tutto. Residui dal nostro bilancio corrente, fondi Por e quelli provenienti dall’8 per mille.

Un’attenzione costante, che ci ha consentito, se non altro, di fare alcuni interventi prioritari». L’azione più rilevante, nota Galuzzi, è quella portata avanti sugli argini della foce del Metauro: «Lavori in atto per un milione di euro (500mila euro fondi Por, 500mila euro dall’8 per mille), dove il fiume era esondato nel 2005». Su via Toscana: «In questi giorni abbiamo fatto le verifiche necessarie. Sono stati ultimati ulteriori lavori per la messa in sicurezza, relativi all’innalzamento degli argini del Foglia». Inoltre: «Lavori capillari anche per la pulizia dei fiumi dall’accumulo e deposito di materiali, costati complessivamente 150mila euro». Non solo: «La Provincia – prosegue Galuzzi – ha sollecitato la Regione per lapprovazione della legge sul sovralluvionamento, in particolare per la ghiaia che ricopre il letto dei corsi d’acqua.

E stiamo diffondendo due decaloghi per i cittadini: uno sulla corretta raccolta della legna e sul taglio delle piante lungo i fiumi, L’altro riguarda i comportamenti da seguire in caso di alluvione. In più, è stato costituito un nucleo operativo per la tutela del suolo, in modo da fronteggiare le emergenze». Conclude il dirigente Stefano Gattoni, che snocciola, nel dettaglio, le azioni di sistemazione del reticolo idrografico provinciale. Alcune delle quali, come a Cagli e Acqualagna, in dirittura d’arrivo. E sugli interventi che hanno riguardato il Foglia, nell’area del Galoppatoio, precisa il dirigente: «E’ stato rimosso il materiale legnoso che ostruiva l’alveo e si era accumulato, dopo le pine, anche nel bosco adiacente. Ora è stato ripristinato il regolare deflusso delle acque…».