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Ecco la vera Fabi Shoes, bene difesa e attacco, Bennet Cantù sconfitto 89 – 73
Ivan Zoroski

Ivan Zoroski

Partita straordinaria della Fabi Shoes, a tratti da stropicciarsi gli occhi. Dopo alcune prove altalenanti stasera si può finalmente parlare di una squadra che ha funzionato in tutto e per tutto, in attacco precisissima, in difesa aggressiva anche con oltre 20 punti di vantaggio.

E di fronte c’era nientemeno che la Bennet Cantù, vice campione d’Italia e aspirante al titolo; aspirazione che non cambia certo dopo la sconfitta di stasera, pesante ma importante in chiave futura per quella che resta una super-squadra. E’ finita 89-73 una gara che la Sutor ha preso in mano nel secondo quarto, ha condotto con margini ampissimi nel quarto finale, ed ha portato a casa grazie ad un’ottima prova di tutti e ad un attacco che ha regalato 56 punti nei quarti centrali con 23/34 al tiro. Impossibile tamponare qualcosa del genere, anche per Cantù.

Premiato il grande ex Cinciarini prima della gara, si comincia da un primo quarto non esaltante, con la Fabi a sparacchiare e sbagliare tanti tiri, e Cantù a perdere la bellezza di 8 palloni. Dopo i primi 10’ è parità a quota 13. Meglio l’ avvio di 2° quarto con Cantù che allunga con Gianella fino al 15-19. Ma di fatto resta l’unica fiammata della Bennet, che subisce una scarica incredibile di canestri prima dai vari Ivanov e Mazzola, poi soprattutto dall’mvp fresco di rinnovo Ivan Zoroski. Sul 29-28 il serbo sale in cattedra, mette a segno un parziale di 10-1 da solo e lancia la Fabi verso il 41-30 dell’intervallo. La pausa non scuote gli ospiti, ma esalta ancora di più Zoroski che in apertura di terzo quarto piazza altre due bombe per l’allungo sul 49-30. Per il serbo sono 16 punti in circa 4 minuti a cavallo tra fine secondo ed inizio terzo quarto.

Cantù non si rialza anche perché la Fabi continua a segnare con qualunque giocatore messo in campo da Valli. Trinchieri addirittura ad inizio terzo quarto si siede e lascia il vice Molin al timone lanciando con personalità ai suoi un segnale piuttosto forte. La Sutor tocca anche i 26 punti di vantaggio, ma l’orgoglio dei Brianzoli, soprattutto di Mazzarino che segna 13 punti nel terzo quarto, e di Shermadini che ne fa 13 con 7 rimbalzi nell’ultimo, limita i danni. La gara si trascina fino alla sirena finale ma regala prima al giovane Piunti la soddisfazione dei 2 punti. Finisce 89-73.

Brutto stop per Cantù, che comunque non esce ridimensionata ma potrà imparare una lezione importante da stasera: già sabato potrà rialzarsi e, vincendo, chiudere il girone d’andata anche tra le prime 3 in classifica. Per la Fabi vittoria di importanza cruciale in chiave salvezza (dopo quella di Caserta), soprattutto perché dà fiducia e coscienza sulle possibilità reali di questa squadra: battere Cantù non è da tutti. Domenica si va a Siena, dove vincere non è un obbligo, ma provarci un dovere: e con questa fiducia i ragazzi ripartono con almeno una marcia in più.

Da segnalare purtroppo al termine un brutto incidente capitato ad un tifoso ospite: il ragazzo è precipitato dalla sua curva sul cemento sottostante; rimasto a terra è stato soccorso e portato in ospedale. Speriamo di avere presto buone notizie.

Questi i tabellini dell’incontro:

Fabi Shoes Montegranaro-Bennet Cantù 89-73 (13-13; 41-30; 69-48).

Montegranaro: Karl 8, Piunti 2, Perini, Antonutti ne, Nicevic 4, Zoroski 22, Di Bella 13, Mazzola 6, Kirksay 5, McNeal 7, Brunner 7, Ivanov 15. All.:Valli.

Cantù: Micov 6, Markoishvili 8,Leunen 5, Marconato 4, Mazzarino 19, Diviach ne, Gianella 7, Shermadini 15, Cinciarini 5, Bolzonella ne, Basile 4. All: Trinchieri.

Alessio Berdini

LA SALA STAMPA DI FABI SHOES-BENNET CANTU’

Commento entusiasta di coach Valli, al secondo successo consecutivo della sua squadra: “Siamo contenti perché volevamo fare almeno 12 punti nel girone d’andata e ce l’abbiamo fatta. Non è che siamo tranquilli, perché la quota salvezza si sta alzando ma dobbiamo tenere. Ringrazio gli assistenti che mi hanno aiutato a preparare la gara e ringrazio chi parte dalla panchina e ci dà sempre una mano: in quintetto io scelgo chi penso possa essere più adatto, ma tutti devono essere pronti. Ottima la difesa che è stata forte per 35 minuti, e questo ci ha consentito di andar bene in attacco. Abbiamo tirato bene anche perché siamo andati sotto e abbiamo riaperto bene il campo. Questo è quello che dobbiamo fare”.

“Stasera siamo partiti male al tiro, ma ci stava non segnare anche perché comunque erano buoni tiri. Rispetto a Teramo è cambiata la testa: stiamo costruendo una certa mentalità e un certo atteggiamento. Stasera siamo andati molto meglio, abbiamo segnato tanto per la grande energia difensiva che ha dato molta più tranquillità. Ora andiamo a Siena non in gita ma anche a imparare qualcosa da chi è più bravo di noi e a giocarcela in qualche modo”.

Queste invece le parole di un deluso ed amareggiato Trinchieri: “Quando ci sono serate come questa in cui dire orrendo è un eufemismo, credo che un allenatore non possa nascondersi. Mi prendo buona parte della responsabilità, siamo una squadra seria e stasera ammetto che non eravamo pronti per giocare.

Mi dispiace aver proposto questo spettacolo, mi spiace per le persone che sono venute, perché Montegranaro è lontana ed è un giorno lavorativo. Stasera non abbiamo rispettato i sacrifici di chi lavora. Mi prendo una dose di responsabilità, non so perché è successo ma è stata una prestazione pessima che mi ha stupito perché in genere lavoriamo con buon costrutto. Questa partita è un passo indietro per la stagione e mi spiace.

Avevamo un’idea su questa partita ma la squadra oggi non mi è parsa pronta per ascoltarmi: nel secondo tempo ho lasciato la squadra a Molin cercando di stimolarli diversamente, ma non è servito. Eravamo vuoti di energie tecniche e mentali”.

 
A Caserta La Fabi Shoes, brava a sfruttare i tanti errori dei campani, vince 66 a 75
Fabi Shoes

Fabi Shoes

La Fabi Shoes torna finalmente a sorridere centrando una vittoria maiuscola in un campo difficile come quello di Caserta.

I ragazzi di Valli hanno portato a casa i due punti vincendo 66-75 al termine di una gara condotta per lunghi tratti, e gestita con freddezza alla fine quando i padroni di casa erano tornati a contatto. Una vittoria che vale doppio, considerato che può ridare molto entusiasmo ad un ambiente un po’ scoraggiato dalla sconfitta casalinga con Teramo e dal conseguente avvicinamento della squadra ultima in classifica. Serviva sfoderare una prova di grande spessore e così è stato, con la Fabi brava a sfruttare i tanti errori dei campani, che, complice qualche assenza importante, hanno sbagliato tantissimo soprattutto in attacco.

Valli sceglie Mazzola in quintetto di fianco ad Ivanov, mentre Sacripanti schiera da subito il nuovo arrivo Bell che si sblocca dopo 9 secondi. Caserta prova a scappare subito grazie all’ottimo impatto di Smith, arginato però da un buon Nicevic. I bianconeri chiudono avanti 15-12 un primo quarto segnato dalla nullità al tiro da 3, con la Otto a 0/4 e la Fabi addirittura a 0/8. Kirksay apre il secondo quarto con la prima bomba a segno della gara, poco dopo lo imita Karl e la Sutor riesce ad allungare fino al 15-19. Caserta trova punti da Collins, ma poi resta a secco per 4 minuti interi: la squadra di Valli è brava ad approfittare della siccità offensiva dei campani per toccare addirittura il +9 (18-27). Zoroski sale di colpi nei minuti finali, mentre Caserta ricomincia a vedere il canestro grazie ad uno Smith monumentale (già 17 punti all’intervallo): nel secondo tempo il serbo della Sutor e l’americano di Caserta piazzano 10 punti a testa, ma il parziale della seconda frazione dice 26-13 per i gialloblù che vanno a riposo avanti 28-38. La Fabi rientra in campo con la stessa concentrazione e arriva anche a +12 prima che al minuto 24, dopo 10 errori, Maresca segni la prima tripla della serata casertana. I padroni di casa partono con la rimonta, portata a termine in breve grazie a due bombe di Bell, ed una dello stesso Maresca (47-47 al 28’). La Sutor si appoggia a McNeal che piazza 7 punti in mezzo alle bombe della Otto, e con lui e Nicevic i gialloblù restano avanti anche in vista dell’ultima frazione (47-51). I padroni di casa si aggrappano a Fletcher che con 5 punti in fila riporta i suoi a +2. Gli risponde uno strepitoso Kirksay che in un momento difficile della partita e della stagione, si carica sulle spalle la Fabi e oltre ai rimbalzi, recuperi e assist messi a referto fino a quel momento, si mette anche a segnare 7punti in fila. Sutor avanti 56-60, e allungo con Mazzola, tenuto in campo da Valli in un momento così delicato, ed un superbo Ivanov: il punteggio è 59-67 ad un minuto e mezzo dalla fine, Caserta in attacco non trova il canestro, il resto lo fanno Di Bella e Zoroski ai liberi. La Sutor gestisce il finale, vince 66-75 e porta a casa due punti di importanza capitale per la classifica e per la fiducia in vista delle sfide con Cantù e a Siena.

Eccellente Kirksay, autore di 12 punti, con 11 rimbalzi, 5 assist e 7 recuperi; ma bene anche altri tra cui un buon McNeal e Mazzola. Fabi che vince nonostante un preoccupante 18% da 3 e i 9 rimbalzi in più di Caserta. La squadra di Valli sale stasera a 10, raggiunge Treviso e Cremona e allontana di due lunghezze l’ultimo posto di Teramo e Casale. Serviva una reazione, e reazione è stata: adesso serve dare continuità. I prossimi impegni saranno durissimi, ma la vittoria ritrovata potrebbe dare una sterzata alla stagione della Fabi che da stasera guarda con un po’ più di fiducia al futuro del suo campionato.

Questi i tabellini del match:

Otto Caserta-Fabi Shoes Montegranaro 66-75 (15-12, 28-38, 47-51)

Otto Caserta: Rianna ne, Maresca 11, Righetti ne, Marzaioli ne, Collins 3, Smith 19, Stipanovic 4, Bell 8, Cefarelli, Loncarevic ne, Doornekamp 8, Fletcher 13. All. Sacripanti.

Fabi Shoes Montegranaro: Karl 7, Piunti ne, Perini ne, Antonutti ne, Nicevic 6, Zoroski 14, Di Bella 6, Mazzola 6, Kirksay 12, McNeal 13, Brunner 3, Ivanov 8. All.Valli.

 
La Fabi Shoes cade a Cremona 76 – 72
Fabi Shoes

Fabi Shoes

Grande amarezza per la Fabi che non riesce a portare a casa due punti che sarebbero stati preziosissimi per la classifica: è arrivata invece la sconfitta 76-72 al PalaRadi di Cremona al termine di una partita combattuta e quasi rocambolesca nel finale.

Dopo un primo tempo spettacolare, nella seconda frazione è iniziata un po’ una fiera dell’errore, con Cremona che per parecchie azioni ha sparato a salve (17% da 3), e la Fabi che ha perso 18 palloni in 20 minuti. Alla fine la squadra di Valli ha pagato vedendosi sfuggire una partita che sembrava ampiamente alla portata dei gialloblù, condannati però soprattutto dai tanti errori propri.

In quintetto scelti McNeal e Nicevic, oltre a Karl, Zoroski ed Ivanov e gara che parte subito a ritmi altissimi. Difese piuttosto soft permettono canestri praticamente ad ogni azione. La Fabi a suon di triple piazza il primo allungo sul 19-11, ma subisce subito il ritorno dei padroni di casa, guidati da Lighty e soprattutto da un Milic in forma straripante. Lo sloveno chiude il primo quarto portando avanti i suoi sul 27-25; nella seconda frazione continuano a spadroneggiare gli attacchi con Ivanov e Kirksay, sempre più in forma, in evidenza. Cremona prova ad allungare ma il vantaggio non supera mai le 4 lunghezze e così è Zoroski a piazzare la tripla che manda le squadre negli spogliatoi con la Fabi sotto di un solo punto, sul 46-45. Alla ripresa cala decisamente lo spettacolo e lo smalto offensivo delle squadre, merito in parte delle difese più attente, in parte di attacchi imprecisi e protagonisti di errori anche banali.

La Vanoli segna col contagocce (3/17 dal campo) nel 3° quarto, mentre la Fabi perde un’esagerazione di palloni, addirittura 10, parte dei quali quantomeno evitabili. Nonostante ciò la squadra di Valli riesce a girare l’inerzia della gara dalla propria parte. Due bombe, di Zoroski e McNeal, riportano la Fabi avanti di 5 punti (56-51) nella parte centrale del quarto, e grazie ai tanti errori al tiro della Vanoli, la Sutor tocca anche il +6. Si entra nell’ultima frazione con i gialloblù avanti 60-56; cresce ancora l’intensità della gara e la Fabi riesce ad amministrare il vantaggio, mantenendo ancora 4 lunghezze sui padroni di casa ad un minuto e mezzo dal termine (66-70). Tuttavia l’attacco s’inceppa incredibilmente, tra errori al tiro e palle perse molto banali.

Cremona ne approfitta e con Milic (21 punti e 12 rimbalzi) rimette il naso avanti e dopo un’altra palla persa gialloblù da una rimessa a favore (8 perse per la Fabi nell’ultimo periodo, 25 in tutto), allunga addirittura sul 73-70. Valli chiama time-out, ma sembra proprio non essere serata: tanti rimbalzi e tap-in offensivi tra Ivanov e Brunner non vanno a segno, dalla lunetta prima lo stesso Greg, poi Karl fanno 1/2 (3/8 ai liberi nell’ultima frazione), e così la Vanoli, pur sbagliando anch’essa molto alla fine con freddezza riesce a chiuderla sul 76-72, mentre la Fabi getta al vento anche l’ultima rimessa che avrebbe potuto restituire speranza.

La Vanoli raggiunge la Sutor a 8 in classifica, insieme anche a Casale che batte Biella. Molto rammarico per Valli e i suoi ragazzi, che sembravano poter controllare nel finale, o quantomeno giocarsi alla pari i due punti in volata. Ed invece tanti errori, forse anche un po’ di sfortuna, condannano la Fabi, che ora si avvicina alla gara con Teramo consapevole di dover vincere ad ogni costo. Costano carissimi gli errori di stasera, ma se è vero che sbagliando si impara e si migliora, la Sutor deve cogliere comunque questa sconfitta e conservarla nella mente come un’occasione d’oro per crescere e migliorare in futuro.

Questi i tabellini dell’incontro:

Vanoli Braga Cremona – Fabi Shoes Montegranaro 76-72 (27-25, 46-45, 56-60).

Cremona: Lighty 10, Cinciarini 11, Tabu 14, Perkovic 5, Milic 21, Tusek 3, Roderick 12, D’Ercole, Belloni ne, Lottici ne. All.: Caja.

Montegranaro: Karl 8, Antonutti 2, Nicevic 4, Zoroski 13, Di Bella 9, Mazzola, Kirksay 9, McNeal 8, Brunner 5, Ivanov 14, Piunti ne, Perini ne. All.: Valli.