Partita straordinaria della Fabi Shoes, a tratti da stropicciarsi gli occhi. Dopo alcune prove altalenanti stasera si può finalmente parlare di una squadra che ha funzionato in tutto e per tutto, in attacco precisissima, in difesa aggressiva anche con oltre 20 punti di vantaggio.
E di fronte c’era nientemeno che la Bennet Cantù, vice campione d’Italia e aspirante al titolo; aspirazione che non cambia certo dopo la sconfitta di stasera, pesante ma importante in chiave futura per quella che resta una super-squadra. E’ finita 89-73 una gara che la Sutor ha preso in mano nel secondo quarto, ha condotto con margini ampissimi nel quarto finale, ed ha portato a casa grazie ad un’ottima prova di tutti e ad un attacco che ha regalato 56 punti nei quarti centrali con 23/34 al tiro. Impossibile tamponare qualcosa del genere, anche per Cantù.
Premiato il grande ex Cinciarini prima della gara, si comincia da un primo quarto non esaltante, con la Fabi a sparacchiare e sbagliare tanti tiri, e Cantù a perdere la bellezza di 8 palloni. Dopo i primi 10’ è parità a quota 13. Meglio l’ avvio di 2° quarto con Cantù che allunga con Gianella fino al 15-19. Ma di fatto resta l’unica fiammata della Bennet, che subisce una scarica incredibile di canestri prima dai vari Ivanov e Mazzola, poi soprattutto dall’mvp fresco di rinnovo Ivan Zoroski. Sul 29-28 il serbo sale in cattedra, mette a segno un parziale di 10-1 da solo e lancia la Fabi verso il 41-30 dell’intervallo. La pausa non scuote gli ospiti, ma esalta ancora di più Zoroski che in apertura di terzo quarto piazza altre due bombe per l’allungo sul 49-30. Per il serbo sono 16 punti in circa 4 minuti a cavallo tra fine secondo ed inizio terzo quarto.
Cantù non si rialza anche perché la Fabi continua a segnare con qualunque giocatore messo in campo da Valli. Trinchieri addirittura ad inizio terzo quarto si siede e lascia il vice Molin al timone lanciando con personalità ai suoi un segnale piuttosto forte. La Sutor tocca anche i 26 punti di vantaggio, ma l’orgoglio dei Brianzoli, soprattutto di Mazzarino che segna 13 punti nel terzo quarto, e di Shermadini che ne fa 13 con 7 rimbalzi nell’ultimo, limita i danni. La gara si trascina fino alla sirena finale ma regala prima al giovane Piunti la soddisfazione dei 2 punti. Finisce 89-73.
Brutto stop per Cantù, che comunque non esce ridimensionata ma potrà imparare una lezione importante da stasera: già sabato potrà rialzarsi e, vincendo, chiudere il girone d’andata anche tra le prime 3 in classifica. Per la Fabi vittoria di importanza cruciale in chiave salvezza (dopo quella di Caserta), soprattutto perché dà fiducia e coscienza sulle possibilità reali di questa squadra: battere Cantù non è da tutti. Domenica si va a Siena, dove vincere non è un obbligo, ma provarci un dovere: e con questa fiducia i ragazzi ripartono con almeno una marcia in più.
Da segnalare purtroppo al termine un brutto incidente capitato ad un tifoso ospite: il ragazzo è precipitato dalla sua curva sul cemento sottostante; rimasto a terra è stato soccorso e portato in ospedale. Speriamo di avere presto buone notizie.
Questi i tabellini dell’incontro:
Fabi Shoes Montegranaro-Bennet Cantù 89-73 (13-13; 41-30; 69-48).
Montegranaro: Karl 8, Piunti 2, Perini, Antonutti ne, Nicevic 4, Zoroski 22, Di Bella 13, Mazzola 6, Kirksay 5, McNeal 7, Brunner 7, Ivanov 15. All.:Valli.
Cantù: Micov 6, Markoishvili 8,Leunen 5, Marconato 4, Mazzarino 19, Diviach ne, Gianella 7, Shermadini 15, Cinciarini 5, Bolzonella ne, Basile 4. All: Trinchieri.
Alessio Berdini
LA SALA STAMPA DI FABI SHOES-BENNET CANTU’
Commento entusiasta di coach Valli, al secondo successo consecutivo della sua squadra: “Siamo contenti perché volevamo fare almeno 12 punti nel girone d’andata e ce l’abbiamo fatta. Non è che siamo tranquilli, perché la quota salvezza si sta alzando ma dobbiamo tenere. Ringrazio gli assistenti che mi hanno aiutato a preparare la gara e ringrazio chi parte dalla panchina e ci dà sempre una mano: in quintetto io scelgo chi penso possa essere più adatto, ma tutti devono essere pronti. Ottima la difesa che è stata forte per 35 minuti, e questo ci ha consentito di andar bene in attacco. Abbiamo tirato bene anche perché siamo andati sotto e abbiamo riaperto bene il campo. Questo è quello che dobbiamo fare”.
“Stasera siamo partiti male al tiro, ma ci stava non segnare anche perché comunque erano buoni tiri. Rispetto a Teramo è cambiata la testa: stiamo costruendo una certa mentalità e un certo atteggiamento. Stasera siamo andati molto meglio, abbiamo segnato tanto per la grande energia difensiva che ha dato molta più tranquillità. Ora andiamo a Siena non in gita ma anche a imparare qualcosa da chi è più bravo di noi e a giocarcela in qualche modo”.
Queste invece le parole di un deluso ed amareggiato Trinchieri: “Quando ci sono serate come questa in cui dire orrendo è un eufemismo, credo che un allenatore non possa nascondersi. Mi prendo buona parte della responsabilità, siamo una squadra seria e stasera ammetto che non eravamo pronti per giocare.
Mi dispiace aver proposto questo spettacolo, mi spiace per le persone che sono venute, perché Montegranaro è lontana ed è un giorno lavorativo. Stasera non abbiamo rispettato i sacrifici di chi lavora. Mi prendo una dose di responsabilità, non so perché è successo ma è stata una prestazione pessima che mi ha stupito perché in genere lavoriamo con buon costrutto. Questa partita è un passo indietro per la stagione e mi spiace.
Avevamo un’idea su questa partita ma la squadra oggi non mi è parsa pronta per ascoltarmi: nel secondo tempo ho lasciato la squadra a Molin cercando di stimolarli diversamente, ma non è servito. Eravamo vuoti di energie tecniche e mentali”.



