Quindici centimetri di neve ad Ancona, 120 centimetri nelle localita’ dell’interno, con cumuli fino a 2,5 metri: la neve non da’ tregua alle Marche, dove nevica ancora.
Chiuso l’aeroporto, forti rallentamenti del traffico sull’A14, con una deviazione obbligatoria fra Marotta e Ancona sud per dei tir intraversati.
Circa 1.500 i mezzi spartineve e spargisale in azione, anche per garantire i trasporti sanitari. Ancora senza elettricita’ molte utenze del Montefeltro. L’invito alla popolazione e’ a non uscire di casa se non strettamente necessario.
Europa: La neve e il gelo assediano ormai l’intera Europa centrorientale e i Balcani, dove i morti assiderati sono più di 200, in massima parte senzatetto e persone residenti in case scarsamente riscaldate. Dall’Ucraina alla Polonia, dalla Romania alla Bulgaria e alla Serbia l’emergenza si fa di giorno in giorno più pesante e le conseguenze più drammatiche. Al freddo artico, con temperature che in molti casi toccano punte record oltre i -30, si sono aggiunte oggi nuove estese e abbondanti nevicate che hanno complicato ulteriormente la situazione di numerose località isolate da giorni e raggiungibili solo in elicottero.
Il Paese maggiormente colpito finora dall’eccezionale ondata di gelo è sicuramente l’UCRAINA, dove negli ultimi sette giorni 101 persone sono morte assiderate, 38 delle quali soltanto nelle ultime 24 ore. In più della metà dei casi si trattava di senzatetto. Con il termometro che ha fatto registrare punte record fino a -33 gradi la scorsa notte, il governo di Kiev per far fronte all’emergenza ha allestito quasi tremila tende riscaldate per offrire ricovero e cibi caldi ai tanti senzatetto e alle persone più bisognose.


