“Crisi globale, declino europeo e rivolte mediterranee. Interpretazioni e prospettive”
Urbino- Crisi e proteste. Per uscire dall’immediatezza della cronaca, provando a leggere ciò che sta succedendo sullo scenario internazionale, a Urbino si incontrano docenti ed esperti di discipline diverse (studiosi di relazioni internazionali, storici, giuristi, economisti, sociologi, politici) per una giornata intensa di relazioni, dibattiti e tavola rotonda.
“Crisi globale, declino europeo e rivolte mediterranee. Interpretazioni e prospettive”, è il titolo del seminario organizzato congiuntamente dal Dipartimento di Economia, Società e Politica e da quello di Studi internazionali. Storia, Lingue e Culture.
C’è un nesso tra la crisi della globalizzazione (americana), il declino politico-economico dell’Unione europea e gli inediti stravolgimenti che attraversano l’area mediterranea? Cosa accomuna le proteste degli indignados nelle piazze europee e i variegati movimenti democratici che, sull’altra sponda del Mediterraneo, si stanno battendo contro autocrazie a lungo considerate inossidabili? Sono solo alcune delle domande di stringente attualità alle quali proveranno a rispondere gli autorevoli esperti invitati a Urbino.
Il seminario sarà aperto dai saluti del Magnifico Rettore Stefano Pivato, poi le due sessioni di lavoro: la prima intitolata “Storia e geopolitica del Mediterraneo”, la seconda “Economia politica e società mediterranee”. Il seminario si concluderà con la tavola rotonda Il mare nostrum tra Europa, America e Cina” alla quale parteciperanno Luciano Violante, Antonio Cantaro, Paolo Giannotti, Domenico Losurdo e Leopoldo Nuti.



