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Il sindaco: “Penalizzati da tagli incomprensibili”
Luca Criscioli

Luca Criscioli

Pesaro- Una protesta civile per difendere il territorio dal rischio dell’isolamento.

Con questa motivazione si è svolta stamattina la manifestazione di protesta contro i tagli ai trasporti ferroviari nella regione Marche. Una delegazione di amministratori, politici, rappresentanti di associazioni di categoria e cittadini si è data appuntamento alla stazione di Pesaro per esternare il proprio dissenso ai tagli che metteranno in difficoltà più di 160 mila abitanti solo nei comuni di Pesaro e Fano.

Il sindaco di Pesaro Luca Ceriscioli, intervenuto alla manifestazione ha dichiarato: “E’ stata un’importante manifestazione a favore dei cittadini che utilizzano il treno per il loro lavoro e per i loro spostamenti e si vedono penalizzati da tagli incomprensibili perché si tratta non di treni che non ci sono, bensì di treni che non si fermano più qui. Mettendo insieme i costi amministrativi e ambientali ciò che si  ricava dai tagli effettuati non può essere considerato un  risparmio giustificabile”.

Con un’occupazione simbolica dei binari molti, tra amministratori e politici, si sono fatti portavoce dei tantissimi pendolari che si sono visti sottrarre inspiegabilmente un bene primario. Tra loro anche l’assessore alla Mobilità del Comune Andrea Biancani che ha stilato un bilancio della manifestazione:”E’ un’ iniziativa riuscita molto bene che ha avuto un buon seguito grazie alla presenza delle istituzioni, delle associazioni di categoria e dei cittadini che hanno risposto all’appello. Noi continueremo a batterci per ottenere dei risultati per tutti  i lavoratori che ogni mattina partono da Pesaro e che in questo momento storico così delicato si trovano ad affrontare anche questo problema”.

Oltre alla questione della mancanza dei mezzi è stata richiesta anche una maggior qualità dei servizi offerti da Trenitalia: “Sollecito Trenitalia – ha continuato Andrea Biancani – ad avere sempre più cura della qualità dei servizi offerti sui treni, per rendere più agevole lo spostamento sia dei turisti che dei lavoratori, per evitare che si possano trovare di fronte a situazioni sgradevoli”.

 
Assessore Muci: «No alla Tassa di Soggiorno, ICI prima casa senza aumenti, grande attenzione ai servizi alla persona»
maria clara muci

maria clara muci

Urbino- L’assessore comunale al Bilancio Maria Clara Muci sta lavorando alle simulazioni dell’impatto del “Decreto Monti” sul Bilancio di Previsione 2012. 

E’ ancora presto per dare valutazioni definitive, ma la Giunta comunale di Urbino e la maggioranza consiliare hanno già messo alcuni punti fermi: «Nel 2012 -dice l’Assessore- non avremo la Tassa di Soggiorno.

Sulla prima casa manterremo le stesse aliquote che c’erano prima dell’abolizione dell’ICI e faremo un Bilancio che tenga in grande considerazione i servizi alla persona e il supporto alle famiglie. Nelle prossimi giorni entreremo più nel dettaglio delle diverse prefigurazioni.  Intanto siamo soddisfatti di avere chiuso il 2011 avendo rispettato il Patto di Stabilità, grazie all’intervento della Regione che ci ha dato la “capacità di spesa” di due milioni di euro. E’ stato un risultato importante che vogliamo sottolineare».
Sommando le riduzioni dei trasferimenti finanziari previsti in successione dal Governo Berlusconi prima e dal Governo Monti dopo, il Comune di Urbino si ritrova con un taglio per il 2012, rispetto all’anno precedente, pari a un milione di euro.

E consideriamo che già nel 2011 c’era stato un taglio di un milione di euro rispetto al 2010. In sostanza, nel giro di due anni il Comune ha subito una decurtazione di risorse pari a due milioni di euro.  La Giunta  e la maggioranza dovranno ora studiare come fronteggiare il tutto, volendo mantenere il livello dei servizi dello scorso anno, senza inasprire la tassazione o rivedere le tariffe a carico dei cittadini, rinunciando anche il normale aumento ISTAT, accogliendo in tal senso la proposta dei sindacati.
«Vedremo come modulare al meglio entrate e spese, considerato che per quanto riguarda la nuova Imposta municipale unica (IMU) -aggiunge l’assessore Muci- il 50 per cento deve essere versato allo Stato, per cui il Comune si trova in larga parte a svolgere il ruolo di esattore delle tasse.

Comunque, ci vorranno alcune settimane per delineare compiutamente il Bilancio e valutare le diverse possibilità di intervento.  Se per garantire gli attuali servizi alla persona fosse necessario ritoccare qualche tassazione o tariffa -conclude Maria Clara Muci- non prenderemo decisioni senza avere prima discusso approfonditamente con la nostra maggioranza consiliare e con la maggioranza politica che sostiene il governo della città».

 
Presentato in Comune il progetto Un bosco per la città.
presentazione progetto

presentazione progetto

Macerata- Un bosco per la città è il titolo del progetto nato a livello nazionale su proposta dell’associazione Un Punto Macrobiotico (UPM) presentato in Comune nel corso di una conferenza stampa, alla presenza dell’assessore alla Partecipazione, Federica Curzi, di Andrea Pepi di Un Punto Macrobiotico e della dirigente scolastica dell’Istituto Agrario Giuseppe Garibaldi di Macerata, Antonella Angerilli.  
“Scopo dell’iniziativa pluriennale  – è intervenuto l’assessore Curzi – è quello di contribuire ad educare le giovani generazioni all’importanza dell’aria e del bosco quale riserva di ossigeno, elemento indispensabile alla sopravvivenza, in particolare dell’uomo, oltre ad offrire, attraverso un azione pratica di rimboschimento, la possibilità di fruire di un piccolo polmone verde all’interno della città”.
Il Comune di Macerata per attuare il progetto ha messo a disposizione 12 ettari di terreni dislocati in diverse zone della città. A febbraio, in collaborazione con il mondo scolastico, si darà inizio a Un bosco per la città con la messa a dimora di circa 2600 piante partendo dalla zona di Fontezucca. L’evento vede il coinvolgimento delle maggior parte delle  scuole cittadine che hanno inserito il progetto nei Piani di offerta formativa (Pof).
Il progetto si articolerà in due fasi: nel corso del primo step i responsabili di Un punto macrobiotico terranno lezioni teoriche nelle singole scuole mentre nel secondo si passerà al lavoro di imboschimento vero e proprio con la piantumazione degli alberi.
“Questo progetto – ha proseguito l’assessore Curzi – è nato per sviluppare un’idea di costruzione del bene comune che rifugga il metodo dell’intervento emergenziale, marginale o di rimedio dell’esistente. Il protagonismo dei docenti e allievi delle scuole è la metafora di questa concreta possibilità di incidere in positivo sul progresso e sulla costruzione delle nostre città. L’amministrazione comunale ha il dovere di promuovere e facilitare le dinamiche di cittadinanza attiva volte all’aumento della qualità della vita delle presenti e future generazioni di cittadini”.
Andrea Pepi di Un punto macrobiotico nel suo intervento ha illustrato le origini del progetto: “Un bosco per la città è nato da un’idea di Mario Pianesi (fondatore e presidente dell’associazione nazionale ed internazione UPM ndr ) che da sempre stimola e diffonde una filosofia di rispetto-amore a  partire  da  aria,  acqua,  terra,  vegetali  e  tutti  gli  esseri
viventi. Noi viviamo perché respiriamo: ogni persona, per la propria sopravvivenza, ha bisogno di 60 alberi la cui chioma abbia un diametro di almeno 10 metri . Speriamo – ha concluso Pepi – che con i 12 ettari messi a disposizione dall’Amministrazione, insieme alla volontà di tutti i cittadini,  il progetto prosegua. E’ importante difendere gli spazi verdi perché respirare è un diritto di tutti”.
“L’idea nata dai nostri docenti – ha detto invece la dirigente scolastica dell’istituto Garibaldi, scuola capofila del progetto, Antonella Angerilli – e dagli alunni che partecipano all’iniziativa, è quella di progettare e realizzare un bosco della meditazione in collaborazione con l’istituto per geometri Bramante che curerà il rilievo topografico di dettaglio e con l’ufficio Tecnico del Comune”.