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Stazione Ancona Marittima Viventi. “Non chiuderà, periodicamente si rincorrono notizie infondate”
Luigi Viventi

Luigi Viventi

Ancona- “La stazione di Ancona marittima non chiuderà, perché è strategica nell’ambito della programmazione della metropolitana di superficie e perché consente di raggiungere il centro del capoluogo in treno, contribuendo a decongestionare il traffico cittadino”.

Lo ribadisce l’assessore regionale ai Trasporti, Luigi Viventi, commentando notizie di stampa. “Periodicamente vengono rilanciate preoccupazioni sulla chiusura della stazione ferroviaria – afferma Viventi – Sinceramente non capisco le ragioni e i timori. Abbiamo ribadito più volte che la Regione non pensa alla sua soppressione e il tema non è mai stato all’ordine del giorno dei vari tavoli aperti con Trenitalia, nemmeno nel periodo in cui sono state effettuate soppressioni di treni, poi rientrate”.

È confermata, invece, la riduzione dei servizi nei mesi di luglio e agosto, attuata ormai da diversi anni, per venire incontro alle esigenze dell’autorità portale, in accordo con gli enti locali interessati e realizzata senza creare disagi ai viaggiatori.

 
Serenella Moroder, rammarico per l’attacco da parte del Comitato Paraolimpico
Serenella Moroder

Serenella Moroder

L’assessore allo Sport, Serenella Moroder, esprime rammarico per l’attacco del tutto infondato mosso da Luca Savoiardi a nome del Comitato Paralimpico sul Testo Unico dello Sport, licenziato dalla prima Commissione consiliare su proposta della Giunta regionale.
“Voglio evidenziare con forza che uno dei principi basilari della legge è proprio l’attività sportiva per i diversamente abili quale strumento per il miglioramento del benessere, del recupero e della crescita culturale, fisica ed educativa, svolta sia da associazioni aderenti al Cip, di cui Savoiardi è presidente, sia da associazioni che non aderiscono a nessuna organizzazione.
Voglio ricordare come proprio oggi la Federazione Italiana Superamento Handicap ha ringraziato la Regione Marche per aver recepito le nuove linee guida in materia di sport elaborate dall’Unione Europea. Infatti Roberto Zazzetti, referente Fish, afferma: “ Questa conquista di civiltà riporta ad una visione dello sport più educativa e meno agonistica, e riguardo l’integrazione delle persone con disabilità recepisce un principio fondamentale citato all’interno della convenzione Onu sui diritti delle persone”.
In base ad alcune considerazioni tecniche,  mi chiedo – continua Moroder – dove trova ragion d’essere l’accusa di ‘insensibilità’ della legge verso i disabili: tutto il capo 2 della legge è finalizzato infatti a promuovere l’attività sportiva dei diversamente abili prevedendo nello specifico appositi finanziamenti per le associazioni aderenti e riconosciute dal Cip. L’articolo 9 prevede proprio la possibilità della Regione di stipulare convenzioni anche con il Cip dirette a promuovere un effettivo ed efficace coordinamento delle iniziative sul territorio regionale. L’articolo 8, poi, stabilisce che il programma della Regione deve individuare in particolare tutte le iniziative intraprese sia dal Coni che dal Cip in materia di promozione sportiva. Inoltre, il Cip è uno dei rappresentanti più autorevoli all’interno del Comitato regionale dello sport e del tempo libero.
La Regione, con questa legge, si rivolge indistintamente a tutte le associazioni dando loro la possibilità di svolgere attività a favore dei diversamente abili.
Forse Savoiardi nei due rilievi  “hanno diritto ai finanziamenti solo le società tassativamente affiliate al Comitato italiano paralimpico” e “le domande devono essere istruite dallo stesso comitato che deve esprimere parere”, sottintende una richiesta di finanziamenti solo a certe associazioni che aderiscono al Cip previa sua valutazione?
Questo è un modo di operare obsoleto che non ci sembra consono alle linee europee e alle linee guida che si sono date le Regioni quando parlano di libertà dello sport per tutti. La Regione Marche si distingue proprio per aver predisposto una legge all’avanguardia dove tutti i soggetti, associazioni ed enti, che praticano sport hanno pari dignità”.

 
Quattro milioni per il turismo: firmato l’Accordo di programma con il Governo
Serenella Moroder

Serenella Moroder

Ammontano a oltre quattro milioni di euro le risorse che potranno essere investite per lo sviluppo e la promozione dell’offerta turistica regionale, a seguito della sottoscrizione dell’Accordo di programma tra il Dipartimento per lo sviluppo e la competitività del turismo della presidenza del Consiglio dei ministri e la Regione Marche.
Lo ha comunicato l’assessore al Turismo, Serenella Moroder, al suo rientro, da Roma, dopo aver firmato “l’importante accordo che sblocca ingenti risorse in favore di un settore che, specialmente in questo difficile 2012, ha bisogno di sostegno e fiducia. Siamo tra le primissime Regioni a firmare l’atto che renderà possibile l’immediato avvio degli investimenti previsti dal Piano esecutivo, redatto in collaborazione con le autonomie locali. Ciò non fa altro che confermare il positivo rapporto di collaborazione tra l’assessorato al Turismo della Regione Marche e il dipartimento del Turismo, in una logica di cooperazione interistituzionale e di opportuna sinergia degli interventi”.
Quattro sono, in particolare, le azioni previste nel Piano.
Promozione del brand Marche per consolidarlo sui mercati italiano e internazionale;
dimore di Charme: valorizzazione e il recupero di edifici di proprietà pubblica da riconvertire in strutture ricettive di qualità, polifunzionali, per la qualificazione dell’offerta turistica;
la messa “a sistema” e il potenziamento dei Punti di informazione e accoglienza turistica;
il consolidamento del cosiddetto “turismo attivo” che intende promuovere, in maniera integrata e attraverso la collaborazione interregionale, i relativi prodotti, con particolare riferimento a quelli legati al turismo culturale, a quello religioso e al cicloturismo.
“Gli interventi – conclude l’assessore – si integrano e si saldano nella logica di un turismo strutturato in cui la promozione e la commercializzazione, se vogliono significativamente incidere su un mercato globale e sempre più competitivo, non possono fare a meno di un’accoglienza di qualità, con servizi che devono rispondere efficacemente alla domanda turistica nelle sue varie e innovative forme”.