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A Londra il marchigiano Fabbrizi vince l’oro, Pellielo il bronzo.
Massimo-Fabbriz

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Londra (GBR) – Finale col botto per l’Italia in questa prova generale d’Olimpiade. Il podio della gara di Fossa Olimpica Maschile è stato preso d’assedio dagli azzurri che si sono guadagnati due medaglie.

A meritarsi la postazione più prestigiosa è stato Massimo Fabbrizi, Carabiniere trentacinquenne di Monteprandone (AP), già Campione del Mondo di specialità nel 2011. L’azzurro, in testa alla classifica provvisoria già da ieri, non ha mai mollato il comando e dopo essersi presentato in finale con il miglior punteggio (119/125) ha concesso agli avversari un solo errore, mettendosi al collo l’oro con lo score totale di 143/150.

“Sono arrivato qui pensando ad un allenamento e non ad una gara – ha dichiarato Fabbrizi – Nei primi giorni ho sofferto molto per il dolore ad una spalla ma un po’ alla volta mi sono ripreso ed ho cercato di fare meglio possibile mettendo in pratica tutto il lavoro di preparazione fatto fino ad ora. Sono soddisfatto”.

L’altra medaglia è arrivata grazie ad un campione del calibro di Giovanni Pellielo. Il tre volte medagliato olimpico di Vercelli, in forza al Gruppo Sportivo delle Fiamme Azzurre, entrato anche lui in finale con lo stesso punteggio di Fabbrizi (119), è inciampato in uno zero nel secondo piattello della serie decisiva che lo ha costretto ad una rincorsa lunga 23 piattelli. Chiudendo in terza piazza con 140/150, pari merito con l’inglese Edward Ling, Johnny gli ha strappato il bronzo dopo un lungo shoot-off di 14 piattelli. “E’ stata una gara di una difficoltà spaventosa – commenta Pellielo – abbiamo sparato in condizioni atmosferiche davvero proibitive con vento, pioggia e freddo. Solo in finale è uscito il sole. Sembrava di sparare su un altro campo e ho dovuto prendere di nuovo confidenza con i piattelli. Dopo lo zero nel secondo piattello ho cercato di non lasciarmi andare e sono riuscito a tenere il ritmo. Nello spareggio con l’inglese non mi aspettavo di dover faticare così tanto. Quattordici piattelli sono lunghi, ma alla fine è andata bene”.

A completare il terzetto degli azzurri in gara c’era Daniele Resca di Pieve di Cento (BO). Il giovane carabiniere stamattina era rientrato nella scia del gruppo dei migliori con un bel 25/25 nella quarta serie. Purtroppo il successivo 20 ha vanificato le sue ambizioni di finale e lo ha costretto al 41° posto con 114/125.

Entusiasta il CT Albano Pera “Cosa può dire un allenatore dopo aver messo due atleti in finale e dopo averli visti salire entrambi sul podio, sono molto contento!. Le condizioni erano difficilissime e i miei ragazzi hanno dato dimostrazione di avere tutte le carte in regola per affrontare le avversità. Tre giorni di gara sotto l’acqua avrebbero potuto compromettere la tenuta della concentrazione ma loro ce l’hanno fatta benissimo. L’unico ad aver ceduto il passo è stato Resca nell’ultima serie ma ha sparato durante un fortunale. Anche lui ha sparato bene ed ha dimostrato di sapersi riprendere dopo una caduta, ed il 25 di questa mattina lo dimostra. E’ giovane ed ha tempo per crescere. Qui a Londra, tra i grandi, ha dato buona prova di maturità.

Chiuso il capitolo Test Event il circuito internazionale ISSF si sposta in Italia e più precisamente a Lonato del Garda (BS), dove il prossimo 2 maggio si aprirà ufficialmente la terza ed ultima prova di Coppa del Mondo prima delle Olimpiadi di luglio.

 

RISULTATI

Trap Men Massimo FABBRIZI (ITA) 143/150; 2° Alexey ALIPOV (RUS) 141; 3° Giovanni PELLIELO (ITA) 140 (+14); 4° Edward LING (GBR) 140 (+13); Maxim KOSAREV (RUS) 137; 6° Pavel GURKIN (RUS) 134; 41° Daniele RESCA (ITA) 114/125.

 

LA SQUADRA AZZURRA DI FOSSA OLIMPICA

Senior:Massimo Fabbrizi (Carabinieri) di Monteprandone (AP); Giovanni Pellielo (Fiamme Azzurre) di Vercelli; Daniele Resca (Carabinieri) di Pieve di Cento (BO).

Ladies: Federica Caporuscio di Roma; Marina Moioli (Fiamme Oro) di Azzano San Paolo (BG); Jessica Rossi (Fiamme Oro) di Crevalcore (BO).

Commissario Tecnico: Albano Pera

 
Piano Energetico Ambientale, doppio seminario ad Ascoli e San Benedetto
conf. stampa

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Il prof. Polonara insieme all’Assessore Antonini hanno illustrato novità e interventi

Doppio appuntamento in Riviera (presso l’Auditorium del Comune di San Benedetto) e ad Ascoli Piceno (nell’Aula Consiliare di palazzo San Filippo) per fare il punto sul Piano Energetico Ambientale sviluppato dall’Assessorato all’Ambiente, in collaborazione con l’Università Politecnica delle Marche rappresentata dal prof. Fabio Polonara, docente del Dipartimento di energetica della Facoltà di Ingegneria.

Ad aprire i lavori, in entrambi i seminari dedicati all’aggiornamento tecnico – normativo dell’importante documento di pianificazione, alla presenza di amministratori e associazioni, è stato l’Assessore all’Ambiente Andrea Maria Antonini. Insieme al Prof. Polonara e all’Ing. Marco Sotte della Politecnica, erano presenti il Dirigente del Servizio Ambiente dott. Giuseppe Serafini e il funzionario dott. Claudio Carducci, che hanno illustrato e analizzato le ultime novità in un ambito strategico e importante per il territorio come quello energetico.

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“Sono trascorsi ben sei anni da quando nel 2006 il Piano ha avuto una sua prima elaborazione da parte della precedente amministrazione. Si tratta di un arco di tempo importante in cui, di fatto, si sono cambiati molti degli scenari energetici e giuridici di riferimento e si è anche verificata la divisione del territorio provinciale – ha sottolineato l’Assessore Antonini – in tale prospettiva, la Provincia, nel suo ruolo di ente di coordinamento e di programmazione, ha inteso proseguire l’opera già iniziata, adeguandola ai tanti cambiamenti e novità, soprattutto in campo normativo. Per svolgere questo essenziale attività – ha proseguito l’Assessore – ci avvaleremo anche degli spunti che emergeranno dal confronto con le associazioni di categoria, le associazioni ambientaliste, le forze sociali  per giungere ad uno strumento di pianificazione coerente alla realtà locale che vogliamo approvare entro fine anno. Un primo passaggio di rilievo si è avuto in questo senso in commissione consiliare ambiente”.

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L’Assessore ha elencato alcune funzioni che la Provincia svolge in tale specifico ambito come gli interventi per la promozione delle fonti rinnovabili e del risparmio energetico, la competenza nel settore delle centrali di co-generazione, la mobilità sostenibile, i sistemi di illuminazione ad alta efficienza energetica, l’energia geo-termica, la tutela dell’ecosistema e in particolare il controllo, per i Comuni con meno 40 mila abitanti, degli impianti termici (caldaie). Senza dimenticare tutto ciò che concerne il fotovoltaico che, negli ultimi anni anche nel nostro territorio, ha registrato una crescita impetuosa che va governata in coerenza con la normativa comunitaria, nazionale e regionale.

Nel suo ampio intervento il Presidente della Provincia Piero Celani ha sottolineato “l’opportunità di redigere il Piano Energetico proprio in concomitanza con la stesura del nuovo Piano Territoriale di Coordinamento della Provincia per cui alcuni indirizzi operativi importanti che non sono cogenti verranno inseriti nel PTC per diventare nome tecniche di attuazione con vantaggi per la governance del territorio e la tutela ambientale”. Il Presidente Celani ha anche rilevato l’importanza “di utilizzare piccole centrali di cogenerazione per soddisfare i fabbisogni energetici delle aziende lungo le zone industriali e i distretti produttivi del Piceno nonché l’utilità di inserire nei Piani attuativi dei Comuni delle centrali unificate per il fabbisogno energetico nelle nuove zone residenziali”.

I tre assi principali e costitutivi del PEAR sono:
- il risparmio energetico tramite un vasto sistema di azioni diffuse sul territorio e nei diversi settori del consumo, soprattutto nel terziario e nel residenziale; gli strumenti attivabili sono campagne di sensibilizzazione ed informazione, programmi di incentivazione agili e significativi caratterizzati da semplicità burocratica nonché da sistematicità e continuità degli interventi;

- impiego delle energie rinnovabili con particolare riferimento all’energia eolica ed alle biomasse di origine agro-forestale anche per la produzione di biocarburanti. Per quanto riguarda l’energia solare il suo ruolo strategico viene sottolineato rendendone sistematico lo sfruttamento in edilizia;

- ecoefficienza energetica con particolare riferimento ai sistemi distrettuali delle imprese, ad una forte e diffusa azione di innovazione tecnologica e gestionale, alla produzione distribuita di energia elettrica ed energia termica presso consistenti bacini di utenza localizzati in numerose valli marchigiane e lungo la fascia costiera.

Il prof. Polonara ha evidenziato che “in un difficile momento economico come quello attuale lo sfruttamento delle fonti rinnovabili e la promozione di nuove ed innovative modalità di risparmio energetico potrebbero costituire una possibile e vantaggiosa risorsa per il rilancio del sistema produttivo, manifatturiero e industriale del Piceno”. Già nella mattinata a San Benedetto l’imprenditore Giovanni Cimini, responsabile di Confindustria Energia, aveva sottolineato come nel comparto del fotovoltaico nella nostra provincia trovino occupazione diretta almeno 4.800 addetti.

L’ing. Marco Sotte dell’Università Politecnica delle Marche si è soffermato sui dati che caratterizzano la Provincia di Ascoli Piceno sotto il profilo dei consumi energetici e dell’incidenza delle varie fonti di energia in particolare del fotovoltaico e di quella del petrolio e dei suoi derivati Si registra, in particolare, una diminuzione dei consumi energetici legati all’industria in considerazione della crisi economica. Dal 2002 al 2010, i consumi di energia elettrica pro capite nella Provincia di Ascoli Piceno sono passati infatti da 4’237 KWh/abitante a 4’101 KWh/abitante.

Il dott. Carducci ha infine illustrato il progetto comunitario denominato “Reccommend” che vede la Provincia di Ascoli Piceno partecipare, insieme ad altre importanti realtà locali, nazionali ed internazionali ad un’iniziativa finanziata con il programma Interreg per lo studio e l’applicazione delle migliori pratiche in tema di ecosostenibilità energetica per le piccole e medie imprese.

 
La Start potenzia i collegamenti con Roma/Fiumicino
Decollo

Decollo

Ascoli è sempre più vicina alla capitale grazie anche alla Start.

L’azienda picena per il trasporto pubblico locale, guidata dal presidente Alessandro Antonini, si conferma un punto di riferimento per i collegamenti tra il capoluogo piceno e Roma/Fiumicino ed ora punta ad intensificare la propria azione attraverso un ulteriore potenziamento del servizio in occasione della festività del primo maggio. Proprio il giorno della ricorrenza, infatti, verranno intensificate le corse che collegano Ascoli e la provincia picena con la capitale, ma soprattutto, a partire dal prossimo 28 aprile e fino al 2 maggio, la Start applicherà una particolare promozione che consentirà a chiunque volesse utilizzare il pullman per Roma e da Roma di farlo al prezzo complessivo di 20 euro andata e ritorno, da qualsiasi località della provincia ascolana si parta o si arrivi. Un forte incentivo a privilegiare l’utilizzo del mezzo di trasporto pubblico anche in occasione delle festività.

 

L’iniziativa, tra l’altro, va ad affiancarsi a quella già attivata dalla Start, sempre per la linea di collegamento tra Ascoli e Roma-Fiumicino,  che prevede una formula premiante per gli utenti corretti e “fidelizzati”: ogni 10 biglietti nominativi per le tratte Ascoli-Roma/Fiumicino (andata e/o ritorno) intestati allo stesso utente, la Start consegnerà a quest’ultimo l’abbonamento gratuito per un mese alla palestra “Gym Tonic” di Ascoli Piceno.

I biglietti possono essere acquistati on line sul sito della Start (www.startspa.it) e ciò garantisce il posto assicurato sull’autobus nell’orario prescelto.

Ulteriori tasselli finalizzati ad aumentare l’alto tasso di gradimento, da parte degli utenti, per i collegamenti con Roma che l’azienda garantisce.

“Non possiamo che essere soddisfatti – spiega il presidente della Start, Alessandro Antonini – degli apprezzamenti e della crescente richiesta da parte dei nostri utenti per quel che riguarda i collegamenti con Roma/Fiumicino che abbiamo attivato. Collegamenti che abbiamo migliorato ed integrato sia con nuovi servizi a bordo che con diversificazione di orari e tragitti”.