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L’assistenza sanitaria alla popolazione immigrata: Il diritto alla salute, un diritto per tutti
medico

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Venerdì 20 aprile – presso l’Aula Montessori della facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Ancona, con inizio alle ore 9.00 – si svolgerà il Convegno regionale: L’assistenza sanitaria alla popolazione immigrata.

Il diritto alla salute, un diritto per tutti, organizzato dall’Agenzia regionale sanitaria delle Marche e sostenuto dal ministero della Salute.

Il Convegno, che si rivolge a operatori dei servizi sanitari, sociali e del terzo settore coinvolti in vario modo nell’assistenza socio-sanitaria agli immigrati, affronta il tema del diritto alla salute da parte della popolazione immigrata, così come indicato nei dettami costituzionali e nei principi ispiratori del Servizio sanitario nazionale e regionale.

Gli immigrati, nel paese ospite, sono più a rischio degli italiani di perdere la salute e hanno un profilo di salute peggiore. Inoltre hanno una maggiore difficoltà ad accedere ai servizi e alle cure a causa di numerosi fattori, tra cui ostacoli burocratico e amministrativi. È necessario, pertanto, che il Servizio sanitario, congiuntamente con la rete dei Servizi presenti nel territorio, programmi azioni di ascolto e di informazione, accoglienza e orientamento, per favorire l’accessibilità e la fruibilità dei servizi.

Il contributo di esperti di rilevanza nazionale e regionale consentirà di fornire un quadro aggiornato sul contesto migratorio e sulle modalità di erogazione dell’assistenza sanitaria agli immigrati, ai profughi e richiedenti protezione internazionale; nel pomeriggio la tavola rotonda rappresenterà un’occasione per cogliere le proposte degli operatori del territorio regionale al fine di migliorare la capacità del sistema di rispondere ai bisogni della popolazione immigrata. Durante il convegno verrà presentato e distribuito il documento nazionale “Indicazioni per la corretta applicazione della normativa per l’assistenza sanitaria alla popolazione straniera da parte delle Regioni e Province autonome italiane”, prodotto dal  Tavolo interregionale “Immigrati e Servizi sanitari” coordinato dalla Regione Marche.

 
Primo torneo Regionale di mini rugby in casa
mini rugby

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Sabato 14 aprile 2012 si è disputato nel nostro nuovo campo di rugby al parco del cormorano il nostro primo torneo regionale di mini rugby.
Nonostante la pioggia battente durata tutto il pomeriggio, la partecipazione è stata copiosa; infatti abbiamo avuto come ospiti le formiche di Pesaro rugby,lo Jesi rugby ‘70, il Fano rugby, il San Lorenzo rugby, Fabriano ed Ancona.
Eccellente l’organizzazione sia dentro il campo che fuori; visto il meteo proibitivo ed i 150 ragazzini presenti abbiamo pensato di scaglionare il termine delle partiteP1070133di ogni under dando la precedenza ai più piccoli in modo che l’attesa per le docce calde fosse minima ed i spogliatoi non intasati.
Così è stato fatto anche per il terzo tempo, ottimamente gestito dalle nostre mamme e papà del rugby; a tutti i ragazzini partecipanti è stata offerta pasta al fumè e tanti dolci preparati dalle nostre super mamme!
I nostri ragazzi si sono comportati egregiamente nelle partite disputate, nonostante la pioggia ed il freddo…….tempo da veri rugbisti si direbbe!
Volevamo ringraziare tutti i genitori che ci hanno dato una mano, siete stati superlativi! Un grazie anche ai nostri validissimi allenatori ed a tutta la dirigenza sempre presente in prima fila.

 
Prostituzione in casa, la squadra mobile di Ancona arresta tre persone e sequestra tre appartamenti
prostituzione negli appartamenti

prostituzione negli appartamenti

Ancona-Via internet  utilizzando annunci sul web e un sito che offriva ‘accompagnatrici’, una banda  italo-slovacca aveva organizzato un giro di squillo slovacche, anche minorenni, che si prostituivano tra Ancona e Marcelli di Numana.

Dopo accurate indagini  la Squadra mobile,   ha fermato tre persone e ne ha indagate altre tre con l’accusa di associazione per delinquere transnazionale finalizzata allo sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione.  Le prenotazioni telefoniche erano smistate attraverso un call center.  Sequestrati anche 3 appartamenti.