Senigallia- Sarà un concerto speciale per una serata speciale, quella che si appresta a vivere Senigallia martedì 9 agosto. Sul palco di Piazza Roma, nel salotto della città, alle ore 21.30 i Musaico daranno vita infatti ad un live speciale del loro viaggio nella musica d’autore, dal titolo “Tra stelle e musica”.
La band acustica, guidata dall’autore dei Nomadi, il senigalliese Marco Petrucci, ormai da un paio di anni sta ripercorrendo alcune delle tappe che hanno segnato la storia della musica d’autore italiana, ma stavolta c’è di più, molto di più.
La serata, alla quale il Comune di Senigallia ha offerto il proprio patrocinio, sarà infatti interamente dedicata al piccolo Christian Cialona, un meraviglioso bimbo di 6 anni affetto dalla malattia di Pelizaeus-Merzbacher, una rara leucodistrofia.
Un incontro, quello tra i Musaico e Christian, che risale ad un paio di anni fa, complice il violinista dei Nomadi Sergio Reggioli, che aveva conosciuto Christian ed aveva organizzato insieme a Petrucci un concerto benefico a favore del piccolo, che si tenne lo scorso anno al Teatro Gabbiano di Senigallia.
Una serata magica, dove uno dei migliori violini italiani accompagnò le note dei Musaico in un percorso emotivo sospeso tra musica e testimonianza.
La magia si ripeterà stavolta in uno spazio aperto, per la precisione piazza Roma, per consentire a quanta più gente di prendere parte all’evento. Stavolta non ci sarà fisicamente Reggioli (impegnato nel tour con i Nomadi) che pure ha fornito il proprio sostegno all’iniziativa, ma non mancheranno momenti di grande impatto emotivo, con i Musaico che disegneranno traiettorie acustiche attraverso un repertorio che contempla i brani scritti da Petrucci per i Nomadi della sua pluriennale esperienza con la band emiliana, oltre ad alcune tra le più belle canzoni del cantautorato italiano.
Poi ci sarà Christian, sul palco insieme ai genitori, a far vibrare le corde più profonde degli spettatori…
LA STORIA DI CHRISTIAN
Christian è un meraviglioso bambino di 6 anni affetto da una grave Leucodistrofia, la malattia di Pelizaeus-Merzbacher. Si tratta di una malattia genetica e il caso specifico del piccolo è rarissimo: Christian non parla, ha difficoltà motorie, non è in grado di stare seduto autonomamente né di camminare. Il suo calvario è iniziato quando aveva ancora 5 mesi; i suoi genitori si sono rivolti a svariati medici per accertamenti, visite specialistiche e risonanze.
Nei vari ospedali presso i quali il bambino è stato trattenuto, la diagnosi era Paralisi cerebrale infantile e l’unica soluzione sarebbe stata quella di ricorrere alla fisioterapia. Le condizioni di Christian non miglioravano, così nel settembre del 2008 decisero di trasferirsi inizialmente in Canada e poi in California e dopo alcuni mesi i genitori sono tristemente venuti a conoscenza della patologia di cui era affetto il piccolo. In Italia e nel resto del mondo, allo stato attuale, non ci sono cure.
Questa è una storia vera, che sta affliggendo la vita di un’intera famiglia, costretta a spostarsi continuamente alla ricerca di un centro che sia in grado di offrire il più adeguato trattamento sanitario per questa creatura.



