Senigallia-Le prese di distanze di certa sinistra sull’ordine del giorno sulla immediata disponibilità del centro comunale “Le Dune” per i profughi (sorprendente quella dell’assessore ai servizi sociali Volpini, che pure è persona seria) suscita sconcerto. Non riesco a comprendere né i distinguo né la voglia (espressa dal sindaco) di defilarsi dall’intervento umanitario nascondendosi dietro le spalle della Regione Marche. Oggi a Senigallia c’è una opposizione di centro-destra che chiede di rispondere subito all’appello del governo centrale di dare accoglienza ai profughi e una maggioranza di sinistra che si appresta a respingere la proposta. C’è a Senigallia una sinistra che ama riempirsi la bocca di parole vacue di solidarietà (è il caso del consigliere Girolametti che ha preannunciato un secco no all’ordine del giorno), ma che vuole lasciare gli immigrati nella banchina del porto di Lampedusa, e c’è un centro-destra pronto a fare la propria parte. Guarda caso chi (come il sottoscritto e la Lega Nord) sull’immigrazione clandestina ha una posizione di ferma rigidità, sa riconoscere le emergenze umanitarie e non si sottrae a offrire aiuti e collaborazione per tutto il tempo necessario a verificare l’effettivo status di profughi degli immigrati. Chi invece vorrebbe dare lezioni di solidarietà al Governo è pronto a gridare un inquietante monito: “non nel mio giardino”. Ho l’impressione che in consiglio comunale si celebrerà il giorno della grande ipocrisia.
Profughi: in scena la grande ipocrisia della sinistra
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