Moie- Più di venticinque anni di attività, cinquanta ragazzi, e più di cinque già cintura nera: questi sono solo alcuni numeri del judo a Moie.Presente dal 1983 come Judo Club Moie, l’associazione sportiva moiarola è stata poi ribattezzata nel 2000 con il nome di “Antares”.
Con un numero di atleti in costante crescita, il judo si consolida come una grande realtà a livello locale. Frutto dell’impegno di Claudio Ciccarelli, insegnante e responsabile tecnico, e di altri importanti maestri.
Attualmente sono aperti quattro corsi di Judo divisi per età a partire da 5 anni che si tengono nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì. Ha avuto inizio anche un corso di JuJitsu e difesa personale.
L’Antares, che fa parte dell’Area Discipline Orientali della Uisp, partecipa regolarmente a manifestazioni e gare regionali e nazionali. Inoltre promuove attività di formazione per diventare cintura nera e stage di approfondimento con maestri internazionali come il Prof. Gilles Bui Xuan che ha tenuto un corso di formazione per insegnanti e tecnici di judo.
Queste iniziative hanno permesso, nel tempo, a chi era bambino di diventare cintura nera e di partecipare attivamente agli allenamenti.
Tra questi Bisceglia Francesco (2° dan judo), Borioni Diego, Fabbretti Michele, Sandroni Gianluca, Belfiore Luca (tutti 1° dan judo) e Montanari Mauro (1° dan judo e ju jitsu) rappresentano le nuove leve dell’associazione.
“E questa è una delle più grandi soddisfazioni che un insegnante penso possa avere dai suoi allievi” – ci tiene a ricordare Claudio Ciccarelli, cintura nera 4° Dan e 4° grado di Tai Ji Quan (uno stile di kung fu).
Molte quindi le opportunità che un ragazzo può avere scegliendo l’Antares di Moie.
“Personalmente nella nostra palestra cerco di portare avanti una visione del judo ampia cercando di dare ai più giovani un aspetto educativo, ai ragazzi che fanno le gare un aspetto sportivo e una pratica all’uso più intelligente del nostro corpo agli adulti” – aggiunge Ciccarelli che crede nel continuo miglioramento dei propri ragazzi per ottenere risultati sempre più soddisfacenti.
Il judo ha la fortuna di avere come campo di gioco il “tatami” un tappeto morbido sul quale si possono fare giochi non solo in piedi ma anche a terra ampliando così notevolmente il numero, la tipologia e la qualità dei giochi e degli esercizi che si possono fare.
L’ambiente e lo sport creano un clima amichevole dove rari sono gli infortuni. Parte sportiva, artistica ed educativa si fondono in un’attività poco conosciuta in ambito nazionale ma di grande rilievo in Vallesina.
“Non ho uno slogan, però posso dire che se un ragazzo viene a fare una lezione nella nostra palestra ne esce sicuramente molto contento per aver avuto la possibilità di esprimersi secondo la sua natura”.
Riccardo Manieri


