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La Giunta regionale nomina i presidenti degli Ersu
Gian Mario Spacca

Gian Mario Spacca

Spacca: “Atto dovuto, forte il disagio per una riforma mancata”

“Atto dovuto. Resta forte il disagio per una riforma mancata”. Commenta con queste parole, il governatore Gian Mario Spacca, la nomina odierna dei presidenti dei quattro Ersu (Enti regionali per il diritto allo studio) che la Giunta regionale ha effettuato questa mattina e trasmessa alle Università per il relativo parere. L’esecutivo ha ricostituito anche i Consigli di amministrazione degli Enti.

Marco Amagliani è il presidente dell’Ersu di Ancona, Luciano Ramadori di Camerino, Maurizio Natali di Macerata, mentre l’Ersu di Urbino sarà diretto da Giancarlo Sacchi. “Sono ‘atti dovuti’ per il rispetto della legge – ribadisce Spacca – in quanto i gruppi consiliari, ai quali in maggioranza è stata lasciata l’autonomia decisionale sul riordino degli Enti, non hanno proceduto all’approvazione delle due proposte di riforma avanzate dalla Giunta regionale per il riordino dell’assetto organizzativo e il contenimento della spesa di questi enti (proposte di legge n. 27 del 21 luglio 2010 e n.145 del 24 ottobre 2011).

La mancata approvazione, da parte dei gruppi consiliari dell’Assemblea legislativa, di tali proposte di riordino ha imposto alla Giunta regionale il rispetto della legge vigente e non modificata, ovvero la ricostituzione dei Cda Ersu e la nomina dei relativi presidenti entro i termini previsti dalla normativa (15 maggio 2012). La Giunta regionale si augura che, a differenza degli Ersu, la proposta di riordino degli Erap sia approvata dai gruppi consiliari nella seduta di martedì prossimo dell’Assemblea legislativa”.

 
Moie, investimento da 14 milioni per completare l’avveniristica cittadella scolastica
Biblioteca

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Moie “E’ il progetto più qualificante e importante di questa Amministrazione.

Un piano, unico nella nostra regione, che presenta con una visione comune e omogenea la zona dove sono previste le principali realtà in tema di istruzione, cultura e sport”. L’acronimo, preceduto dalla M, della cittadina di Moie, diventa Mics. Una sorta di sintesi della “volontà di questa Amministrazione – ha detto il sindaco Giancarlo Carbini – di investire nel futuro, migliorando la qualità della vita dei cittadini. E come con la biblioteca siamo riusciti ad accrescere la domanda di cultura, vogliamo infondere nei ragazzi la voglia di andare a scuola e di imparare”.

Sì, perché uno dei tre fulcri del Mics è il nuovo campus scolastico, dove a settembre saranno trasferite le classi della scuola primaria e contestualmente inizieranno i lavori per il secondo dei quattro lotti complessivi, per un importo di ben 14 milioni di euro.

Un complesso dove “abbiamo volute creare le condizioni ottimali per apprendere. Per questo abbiamo creduto in un campus moderno, dotato di tutti i comfort, con ampi spazi per tutte le attività integrative”. Una scuola, estesa su due ettari di terreno, dove le pareti delle aule sono tinteggiate con colori ecologici al latte, dove nel tetto spuntano impianti fotovoltaici, dove le facciate esterne sono rivestite di un sistema a cappotto in fibra di legno per garantire l’isolamento termico. Ma non solo. Gli ambienti interni sono resi piacevoli e divertenti con disegni, fumetti, colori e messaggi educativi tradotti nelle 4 lingue studiate a scuola. A curarli, la stessa agenzia di comunicazione, la Ma:d di Pesaro, della biblioteca La Fornace.

Mics, infatti, dà una lettura omogenea ai tre complessi. A presentare il progetto sono stati il sindaco Giancarlo Carbini, la giunta comunale, l’architetto Nazzareno Petrini e la contitolare della Ma:d Monica Zaffini. Il primo “segnale” del progetto si è materializzato nello striscione, con la scritta MICS, sistemato nel piazzale di ingresso della biblioteca. Altri pannelli informativi spunteranno nelle prossime settimane per delimitare la zona – da via Fornace a via Venezia, dal parco della Solidarietà al parco Maria Montessori – dove sorge il nuovo Campus scolastico (Istruzione), il complesso culturale eFFeMMe23 e la biblioteca La Fornace (Cultura), e dove è previsto il palazzetto, di cui si sta rivedendo il progetto (Sport).
“Il progetto prevede una integrazione più spinta – ha spiegato il sindaco – con tutta l’area circostante, a cominciare dal parco della Solidarietà e dal parco urbano Antonella Paradisi. La zona sarà contrassegnata da tutta una particolare segnaletica con lo stesso stile già utilizzato per il complesso eFFMMe23 e che interesserà anche il nuovo Campus. Il cartellone MICS è solo l’inizio. Il progetto privilegia la qualità in tutte le sue forme, dalla progettazione, alla realizzazione, fino alla cura dei dettagli. Per questo abbiamo voluto scegliere partner qualificati come lo studio di progettazione Petrini & Solustri, vincitore di un concorso europeo e scelto fra cento diverse proposte”.

 
I giovani della provincia di Pesaro in filo diretto con il presidente Napolitano in attesa della visita