Category: Politica
Sagramola : “Il nostro è un risultato importante”

 

Sagramola

Sagramola

Fabriano, – “Grazie a tutti coloro che ci hanno sostenuto e a tutti i cittadini che sono andati a votare e che ora aspettiamo al ballottaggio del 20 e 21 maggio prossimi.

È un risultato importante quello che abbiamo raggiunto in questo primo turno, è la conferma del radicamento della coalizione sul territorio. In questi quindici giorni dobbiamo affrontare la frammentazione e l’incertezza espressa per configurare sempre più il nostro progetto amministrativo sulle persone che hanno dimostrato la volontà di partecipare e dialogare per una città che guarda al futuro con la certezza delle proprie capacità”.

Questo il commento del candidato del centrosinistra Giancarlo Sagramola, dopo il risultato elettorale che lo ha visto emergere con un 38,9% contro il 22,3% ottenuto da Urbano Urbani.


 
Il riordino degli Enti Parco nella nostra Regione è legge

 

Mirco Ricci

Mirco Ricci

Oggi: il Presidente del Gruppo PD regionale Mirco Ricci, relatore di maggioranza per la IV Commissione, esprime soddisfazione per il risultato raggiunto

Il Presidente del Gruppo PD regionale Mirco Ricci, relatore di maggioranza per la IV Commissione, sottolinea l’importanza di questo traguardo.

La nuova Legge si fonda su due concetti fondamentali: una rappresentanza la più ampia possibile, anche all’interno del Consiglio Direttivo, e una logica di sussidiarietà resa fattibile grazie ad alcune prerogative lasciate al Parco stesso.

E’ infatti prevista all’interno del Consiglio Direttivo la presenza di ambientalisti e agricoltori, oltre che di rappresentanti di Regione ed Enti locali, consentendo l’espressione delle istanze di ciascun soggetto interessato; alla Comunità del Parco spetterà l’approvazione del Piano Pluriennale, per garantire una rappresentazione larga delle sensibilità.

Non si tratta di un risultato di poco conto, essendo anche riusciti a non svuotare di significato l’azione dei territori, evitando di accentrare al livello regionale”.

Mirco Ricci tiene anche a sottolineare che nell’approvare la nuova Legge l’Assemblea Legislativa ha respinto un emendamento riguardante la presunta incompatibilità dei Consiglieri comunali e provinciali rispetto a un ruolo all’interno del consiglio Direttivo del Parco: “Non sarebbe stato accettabile prevedere nella nuova legge regionale un simile vincolo di incompatibilità”, afferma Ricci.

Il Relatore di maggioranza spiega che il nuovo ente Parco sarà costituito da tre organi: oltre al Presidente e al Consiglio Direttivo, che nominerà il Presidente stesso, sarà introdotta la figura del Revisore dei conti.

Sarà poi introdotto il criterio della rotazione dei rappresentanti degli Enti locali, evitando la permanenza per più di un mandato consecutivo e consentendo di dar spazio a tutti.

Anche il Presidente avrà un vincolo di mandato, non potendo rimanere in carica per più di due mandati.

Non bisogna dimenticare un altro importante aspetto”, chiosa Mirco Ricci: “ le competenze di gestione sono distinte dalla rappresentanza più estesa, avendo evitato il rischio di un voto ponderato che avrebbe attribuito maggiore o minore rappresentatività a ciascun comune”.

Secondo Mirco Ricci, infine, non si deve attribuire eccessiva importanza alle pressioni dell’Emilia Romagna rispetto al Parco Interregionale di Carpegna, che interessa sei comuni marchigiani contro un solo comune in provincia di Rimini, Pennabilli.

Possiamo attendere quattro mesi per una legge sul Parco Interregionale”, afferma Ricci, “occorre una legge equilibrata tra Marche ed Emilia Romagna. Il congelamento degli organi però non può durare troppo a lungo, in attesa della legge: la Regione Marche può valutare l’ipotesi di fare una legge solo regionale, che istituisca il Parco senza il comune di Pennabilli”, conclude Mirco Ricci.

 
IDV Senigallia: “Una realtà locale può agire a tutela dell’uguaglianza”
Idv Senigallia

Idv Senigallia

Senigallia- Lontani dal voler imporre i lavori delle Commissioni Consiliari e del Consiglio comunale, cosa che spetta alla Conferenza dei Capi Gruppo, noi dell’Idv Senigallia siamo allibiti di sentire che il “Registro delle Unioni Civili” non è una priorità.

Ricordando che sul tema dei diritti civili nel nostro Paese c’è una lacuna grande come un lago sotto gli occhi di tutti i Paesi democratici occidentali, tale da essere definita da costituzionalisti italiani come “lo spread dei diritti civili”.

Noi dell’Idv Senigallia pensiamo che anche una realtà locale può agire a tutela dell’uguaglianza delle cittadine e dei cittadini, come dettato dall’autonomia degli Enti locali riconosciuta dalla Costituzione. Inoltre, amministrare bene la dimensione locale significa competere sul piano globale. Soprattutto in questo periodo di recessione economica, il nostro sforzo dovrebbe essere quello di mantenere viva l’attenzione sul campo dei diritti, sulla loro indivisibilità, sul concetto stesso di cittadinanza come insieme di diritti sociali, politici e civili. Pena l’alimentazione del populismo e della demagogia.

Le cittadinanze come quelle dei legami affettivi, non possono essere ritenute meno importanti di altre, o un lusso di pochi in un momento di crisi economica particolarmente grave. Certo che siamo convinti che il Parlamento debba attivarsi nel legiferare in questo senso. Una coppia di fatto, comprese quelle omosessuali, ha la stessa dignità di avere gli stessi diritti giuridici che attualmente detiene una coppia eterosessuale.

Pensiamo che una realtà amministrativa, in questo deserto normativo in cui si rispecchia il vuoto della politica italiana, debba raccogliere e riconoscere le istanze di libertà, la sete di diritti, che da troppo tempo si scaricano sulle aule giudiziarie. E’ già accaduto per il caso di Eluana Englaro, dato che il testamento biologico rimane orfano di disposizioni normative, tranne gli ottimi DAT, come istituito nel nostro Comune.

Più che parlare di registro si tratta di riconoscere la “famiglia anagrafica basata su vincolo affettivo”, in modo formale e sostanziale. Ad oggi, le unioni di fatto hanno solo doveri, ad esempio il cumulo dei loro redditi è già normalmente contemplato, non diritti. Un’attestazione a livello comunale fa sì che tutti i regolamenti cittadini ne debbano tenere conto.

Bisogna anche saldare il tema economico, al centro del dibattito di questi giorni, ai diritti civili, come stanno facendo in modo molto intelligente alcune amministrazioni locali. L’esempio più noto è quello di Milano con Giuliano Pisapia. L’estensione alle coppie di fatto della possibilità di accedere ai contributi per le famiglie in difficoltà ne è un chiaro esempio.

Invece di replicare all’Idv bisognerebbe replicare alla situazione economica che vede cittadini e coppie mancare di diritti. Prima si attiva la cultura e l’estensione dei diritti e poi parte l’economia, se si vuole parlare in termini economici.

Anche alla luce dei risultati amministrativi appena registrati ci si aspetterebbe una voglia di riscatto della politica rispetto alle sue mancanze invece che un ulteriore assopimento. Martha Nussbaum ha detto: “se mi risposerò, sarò preoccupata del fatto che sto godendo di un privilegio negato alle coppie dello stesso sesso”. Anche la più intima tra le decisioni non può farci distogliere lo sguardo dal vivere in società. Come ha ricordato il costituzionalista Gustavo Zagrebelsky, “nessun uomo è un’isola, completo in se stesso”.

di Stefano Canti
Italia dei Valori Senigallia