Category: Politica
Cinquemila giorni di lavoro per disoccupati, cassintegrati ed esodati

 

Sagramola

Sagramola

Fabriano, 16 maggio – Cinquemila giorni di lavoro per disoccupati, cassintegrati monoreddito ed esodati. Tre anni di esenzione da Imu e Tarsu per le nuove imprese che assumono dipendenti. Ecco le due nuove misure che il candidato sindaco del centrosinistra Giancarlo Sagramola ha studiato e messo in campo per l’occupazione a Fabriano.

“Adesso la città ha bisogno di lavoro – dice Sagramola – e la nostra coalizione ha fatto dell’occupazione un punto centrale del programma. Abbiamo studiato due misure che metteremo in campo fin da subito. Questo è un impegno serio e verificabile che ci prendiamo con i cittadini”. Il primo provvedimento prevede la possibilità per disoccupati, cassintegrati monoreddito ed esodati di poter usufruire di ben cinquemila giorni di lavoro in Comune per la manutenzione delle strade, del verde e per altri servizi comunali. I lavoratori saranno pagati tramite vaucher per lavori temporanei. “In questo modo il Comune potrà far fronte alle proprie esigenze di manutenzione e cura della città e delle frazioni – dice Sagramola – e nello stesso tempo fornire un sostegno economico a chi è in difficoltà”.

Ma il programma non finisce qui. Si guarda, infatti, anche al futuro e Sagramola mette sul tavolo una misura anche per chi vuole aprire un’attività a Fabriano: tre anni di esenzione da Imu e Tarsu per le nuove imprese che assumono dipendenti, aprendo così alla possibilità di investire sul territorio.

Questi provvedimenti si aggiungono ad altri impegni presi con la città, che vanno dall’aliquota Imu per la prima casa al minimo al blocco delle tariffe dei servizi a domanda individuale. Quindi non verranno toccate né le rette degli asili nidi né quelle delle mense e dei trasporti, così come quelle degli altri servizi comunali. Per l’Imu, l’impegno è quello di non aumentare l’aliquota per la prima casa. Nello stesso tempo, il candidato a sindaco di questo nuovo centrosinistra che si apre alla partecipazione di tutti i cittadini di buona volontà che credono nelle scelte condivise, lancia una sfida nuova che parte da un nuovo programma di manutenzione e cura per la città e per le frazioni, ma dalla realizzazione della cittadella dello sport e dal circuito dei mille passi: un percorso di valorizzazione dei poli culturali fabrianesi dal Museo della carta passando per il San Benedetto, lo Spedale del Buon Gesù, il Palazzo del Podestà, il Teatro Gentile e il San Francesco. Infine, Sagramola dichiara tolleranza zero verso l’evasione fiscale e annuncia una dura lotta per combatterla.

Intanto, continua il camper tour nelle frazioni. Stasera il candidato a sindaco sarà ad Attiggio (ore 18 e 30), ad Argignano (ore 19 e 30), a San Michele (ore 20.30) e a Collamato (ore 21.30). Domani ultima tappa a San Donato (alle18, 30) e Nebbiano (alle ore 21).

 
Dimissioni !
Marcello Liverani

Marcello Liverani

Senigallia-Ebbene si, al di là della politica, delle ideologie e delle proprie idee, quando si tratta di problematiche vere e oneste, inerenti la propria città e i propri cittadini e quando un qualcuno dice la verità, per quanto mi riguarda non c’è assolutamente nulla di “scandaloso” e “vergognoso” a condividere un pensiero di chi politicamente non è dalla mia parte.

Bene ha fatto Partecipazione a chiedere le dimissioni di Volpini in quanto, ed è sotto l’occhio di tutti, è inutile avere un Assessore che non decide nulla ed è completamente mancante sull’unico problema che dovrebbe essere di sua competenza!

Ma non è l’unico colpevole ovviamente, perché qui la spartizione della “ridicolaggine” è da distribuire ad un bel terzetto: Mangialardi-Volpini- Bevilacqua! Vogliamo ricordare quando il trio si è incontrato i primi di marzo? Con quale risultato? Noi della Fiamma Tricolore l’avevamo evidenziato in un comunicato a firma Riccardo De Amicis che ha fatto tanto “inquietare” l’Assessore Volpini il quale, credendo che fossi io l’autore, minacciò di “querelarmi” in una telefonata fiume direttamente a Riccardo, rimanendoci poi male quando seppe che il comunicato non era farina del mio sacco !

Ora invece questo è farina del mio sacco!

E come vogliamo metterla adesso visto che è scesa in campo anche Partecipazione per sollevare, e ribadisco giustamente, un problema che ben difficilmente avrà un lieto fine, vista la gestione “silenziosa e nulla” di tutta la vicenda? L’Assessore Volpini querelerà Partecipazione? Continueranno le riunioni a tre con un “nulla di fatto? Il Sig. Sindaco Mangialardi si degnerà di dare qualche risposta o continuerà nel suo sempre e persistente “silenzio assordante”? Il Dott. Bevilacqua darà le risposte che Partecipazione gli ha scritto ben due mesi fa (evidentemente erano scritte troppo in piccolo…) o continuerà a fare orecchie da mercante?

Perché chiedere solamente le dimissioni dell’Assessore Volpini quando anche il Sindaco è corresponsabile del problema? Perché non chiederle anche per il Dott. Bevilacqua che alla faccia del rispetto verso i cittadini di Senigallia, come scrive giustamente Partecipazione, non si degna non dico di risolvere il problema, ma neanche di rispondere a chi educatamente gli pone delle domande, scritte per giunta? Queste cose solo in Italia accadono, in altri paesi si dimettono anche per semplici illazioni o presunte colpe!

E inevitabilmente, come sempre, ricade sulle spalle dei cittadini, perché qui abbiamo tre persone, due politici: il Sindaco Mangialardi e l’Assessore Volpini, e un tecnico: Bevilacqua, stipendiate con denaro pubblico per dirimere i problemi che invece non riescono minimamente a risolvere per svariati motivi, tra i quali gli annosi intrecci politici.

Ora, in qualsiasi azienda privata che si rispetti, se chi è preposto a lavorare per risolvere i problemi non lo fa, viene ovviamente licenziato e mandato a casa, ma questo purtroppo non avviene in politica, perché la “cadrega” non si lascia mai se non a fine mandato, sempre che non si venga rieletti o riciclati.

Il problema della Sanità a Senigallia è stato molto ben spiegato ed esposto da Partecipazione oggi, e da noi della Fiamma Tricolore in passato, quindi non mi dilungo in ripetizioni di parole inutili sulla tematica specifica; mi preme solo far notare come si è arrivati oggi ad avere una politica così tanto partecipativa che proprio non serve a nulla, perché oggi il politico dell’area centrista, sia che sia di destra o di sinistra, è “scaduto” come lo yogurt lasciato fuori dal frigorifero.

Noi del Movimento Sociale ribadiamo un concetto che crediamo imprescindibile: non occorre “liberalizzare” (e quindi privatizzare), ma “liberare” immediatamente la Sanità dalle grinfie di questa politica, che non conclude nulla, che non rispetta i diritti di chi paga le tasse, che non sono poche. E di queste tematiche, ossia di tutte quelle che riguardano i diritti dei cittadini, scusatemi se lo dico, ma gli unici che veramente hanno a cuore i problemi che riguardano il popolo, sono quei partiti che stanno aldilà della “folla centrista” e fuori dalla logica “dell’incollatura alla cadrega” come Partecipazione, Rifondazione Comunista e noi della Fiamma Tricolore, anche se per qualcuno, come mi è stato detto in privato, siamo “ridicoli” ed è contento di non vederci seduti in Consiglio Comunale. Le offese non ci spaventano, in quanto è sotto gli occhi di tutti che così continuando in Consiglio Comunale la Fiamma Tricolore ci entrerà a “passo di carica” preoccupandoci di fare una buona scorta di “Buscopan” (e non “l’olio di ricino” come qualcuno pensa) per calmare i tanti mal di pancia che inevitabilmente qualcuno avrà.

Marcello Liverani
Segretario Movimento Sociale Fiamma Tricolore di Senigallia.

 
La “movida” senigalliese, un ottimo affare per “qualcuno”, un disservizio per il cittadino.
Marcello Liverani

Marcello Liverani

Vede Sig. Sindaco, quando Le si rimprovera di non tenere in considerazione le problematiche dei cittadini “normali”, ma di pensare solamente a quelle cose che portano un “utile” al Comune, sia in termini economici che di pubblicità politica, non si sbaglia.

Lei è sempre molto attento e presente a tutto il comparto urbanizzazione della città, ma completamente assente per “l’amministrazione spicciola” in favore dei cittadini, anche di chi l’ha votata che piano piano si sta’ pentendo di questa scelta. E questo vale per la sicurezza, l’ordine pubblico, i parcheggiatori abusivi, la sanità locale, l’IMU, il sociale e tante altre cose, tra le quali la movida.

 

Come spesso mi è stato risposto quando “denuncio” un qualche cosa, faccio populismo o campagna elettorale. Questo ovviamente secondo chi non la pensa come me ed è infastidito dal mio continuo denunciare tutte le storture che regnano in questa città grazie ad una Amministrazione decisamente assente, ma fortunatamente non tutti la pensano così, e in tanti mi scrivono per segnalarmi problemi congeniti o semplicemente per sfogarsi sull’andazzo “amministrativo-politico” di questa città.

 

Per ultima una ragazza (Le assicuro che non sono proprio pochi i ragazzi che mi scrivono per rendermi edotto su tante problematiche), che mi ha appunto scritto una bella email sulla movida e sul disagio che provoca ai cittadini e a lei in primis, e che le faccio leggere con piacere, chissà che  Lei, Sig. Sindaco, non voglia dare una risposta a questa giovane ragazza:

 

“Salve signor Liverani, osservando nel gruppo (“Basta alla prepotenza…”) la sua accortezza e quanto sia informato, approfitto della sua gentilezza per porle un quesito. Io abito praticamente in Piazza del Duca, sopra la fontana dei Leoni, perciò sapevo che sarei andata incontro alla “movida senigalliese” del sabato. Ora, sono 5 mesi che il giovedì ed il venerdì vengono fatte feste e concerti con musica assordante fino alle 2 di notte addirittura. Ieri sera hanno raggiunto l’apice con un concerto all’aria aperta, proprio accanto alla fontana, che si è prolungato fino all’1:30 di notte. Più di una volta ho chiamato i Vigili Urbani e i Carabinieri nell’inverno ricevendo risposte come “non possiamo fare più di tanto” o addirittura nessuna risposta. Il fatto è questo: io credo che il Comune dia il permesso per queste cose e trovo che sia scandaloso che io, ragazza che quest’anno ha la maturità al Liceo, debba arrivare a scuola in ritardo perché fino alle 2 di notte (per quanto possa avere le finestre insonorizzate) non mi permettono di dormire visto che batteria e chitarra elettrica mi trapanano il cervello. L’assurdo è che io sia costretta ad andare a dormire da mia nonna visto l’avvicinarsi dell’esame. Prenda la frase che sto per dire ironicamente (anche se lo penso veramente), ma sarei proprio curiosa di vedere le reazioni se il giovedì ed il venerdì, all’una di notte, io andassi sotto casa del Signor Sindaco a suonare la chitarra elettrica, quando il giorno dopo il Signor Sindaco lavora. Anche in città abitano lavoratori e studenti. Il pensiero che le concessioni del comune a scopo di lucro possano interferire sulla mia resa scolastica dell’ultimo anno mi mandano in bestia, mi conceda l’espressione. Cordiali saluti. Alessandra”.

 

Ovviamente la ragazza ha anche un cognome che, per motivi di privacy, qui non scrivo, ma se il Sig. Sindaco lo desidera, posso tranquillamente girarLe l’email con i dati della ragazza.

 

Niente male come civile protesta, vero Sig. Sindaco? E cosa pensa di rispondere a questa ragazza che sta manifestando un disagio che, nelle regole civili di buona educazione e nel rispetto per il prossimo, non dovrebbe esistere? La ragazza si pone giustamente una domanda, si chiede quale sarebbe la Sua reazione se di notte Le venissero a suonare con la batteria e la chitarra elettrica sotto casa Sua, riuscirebbe ad essere sempre presente in Comune alle ore 07:00? Francamente nutro qualche dubbio.

 

Il problema di tutto questo qual è? E’ la mancanza di saper gestire il divertimento con il rispetto altrui, perché non è scritto da nessuna parte che per “divertirsi” bisogna per forza “infastidire” chi chiede solamente il rispetto delle regole e dei propri diritti. Perché è indubbio che sia piacevole fare feste e suonare nelle piazze, ma è ancora più fuor di dubbio che questo va fatto tenendo ben presente i diritti di chi vuole riposare per mille e più svariati motivi.

 

Che cos’è oggi la movida senigalliese Sig. Sindaco? Oggi è diventata solamente una bolgia dove tutti pretendono di fare tutto e senza regole: gente che si ubriaca, persone che vomitano e urinano in ogni dove, atti di vandalismo ogni sabato sera (Se Le interessa ho una serie “interessante” di foto fatte a fine movida), tappeti di bottiglie intere di vetro lasciate ovunque, bottiglie di vetro rotte perché gettate in terra così, “per sport”, urla e schiamazzi senza senso. E per Lei questo sarebbe un divertimento? Per me assolutamente no!

 

Mi piacerebbe sapere cosa ne pensa il Suo Assessore, Campanile, fautore dello “sballo positivo”, io rimango sempre più convinto, e come me tante altre persone, che questo è semplicemente uno sballo negativo senza alcuna regola. Senza che questa Amministrazione tuteli i cittadini che vorrebbero essere lasciati in pace e poter disporre dei propri diritti senza che qualcuno li calpesti in barba al rispetto per il prossimo.

 

Egr. Sig. Sindaco, io alla ragazza in questione ho risposto che ha il mio più totale appoggio sulla vicenda che mi ha esposto e l’ho consigliata di avvalersi di tutti i mezzi che la Legge le permette di usare, iniziando da un esposto alla Procura della Repubblica, visto che per dormire è costretta ad andare dalla nonna, e Lei cosa le risponde?

 

Marcello Liverani

Segretario Movimento Sociale Fiamma Tricolore di Senigallia