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Pesaro, Bandiera Blu per l’ottavo anno consecutivo

Pesaro mare

Pesaro mare

Pesaro è ancora Bandiera Blu, per l’ottavo anno consecutivo. Il Comune di Pesaro, giovedì 14 maggio riceverà dunque a Roma l’ambito riconoscimento della FEE (Foundation for Environmental Education – Fondazione per l’Educazione Ambientale) anche quest’anno.

Le spiagge di levante, ponente e sottomonte, fino a Fosso Sejore, saranno ancora una volta premiate dalla FEE Italia che – è bene sottolinearlo – premia non solo la qualità delle spiagge, ma anche la capacità di una città, in generale, di promuovere la sostenibilità.

L’articolato gruppo di indicatori che una località “Blu” deve rispettare, spazia, infatti, non solo dalla qualità delle acque di balneazione (condizione necessaria ma non sufficiente), ma interessa anche i sistemi di trattamento e scarico delle acque reflue urbane, la gestione dei rifiuti, la tutela del patrimonio artistico e architettonico. In particolare viene evidenziata anche la capacità del Comune di impegnarsi nella promozione dell’ambiente, con iniziative dedicate rivolte ai cittadini, alle scuole e ai turisti, ma anche con l’adozione di progetti a favore dell’ecosostenibilità.

Sono orgoglioso per questo riconoscimento – dichiara l’assessore comunale all’Ambiente, Giancarlo Parasecoli  – perché rappresenta il risultato del complesso e articolato programma di interventi, messi in atto dall’Amministrazione in campo ambientale, i cui effetti, già in parte visibili, continueranno a prodursi negli anni a venire”.

Auspico, inoltre, che il prossimo anno anche Baia Flaminia possa ottenere la Bandiera Blu. Preciso, infatti, che già quest’anno abbiamo richiesto alla FEE di candidare anche la Baia, ma l’esistenza nella passata stagione turistica del divieto permanente di balneazione solo in prossimità della foce del fiume Foglia, non ci ha consentito di promuoverla. Tuttavia dal prossimo luglio – è questa la novità che sono lieto di anticipare – Baia Flaminia tornerà tutta nuovamente balneabile se le quattro analisi in calendario a maggio e giugno 2012, condotte da Arpam in prossimità della foce del Foglia e prescritte dal ministero, risulteranno conformi”.

E’ un premio importante – gli fa eco l’assessore al Turismo Enzo Belloni – che riconosce la qualità ambientale delle nostre spiagge e della nostra città, sempre più meta turistica all’insegna della sostenibilità”.

 

 
Si presentano le linee guida per lo sviluppo del turismo provinciale
Pesaro

Pesaro

PESARO – Martedì 3 aprile, dalle ore 9.30 nella sala del consiglio provinciale “W.Pierangeli” (viale Gramsci 4, Pesaro) verranno presentate le “Linee guida per lo sviluppo del turismo provinciale”, nell’ambito della “Conferenza programmatica sul turismo”. 

All’incontro, che rientra tra le iniziative del piano strategico “Provincia 2020: progetti per una comunità più felice”, interverranno il presidente della Provincia Matteo Ricci, il docente dell’Università di Perugia Simone Splendiani, per poi presentare nello specifico le azioni ed i progetti in corso, tra cui il “Brand territoriale”.

Successivamente, il docente dell’Università di Urbino Tonino Pencarelli si soffermerà sui “Punti critici del turismo provinciale. Marketing turistico e commercializzazione”, mentre il presidente della Camera di Commercio di Pesaro e Urbino Alberto Drudi parlerà del sistema delle imprese per lo sviluppo turistico e del rapporto Isnart sul turismo del centro Italia. Seguirà il dibattito, con le conclusioni dell’assessore al Bilancio e ai Beni e attività culturali della Regione Marche Pietro Marcolini.
I lavori, coordinati dal dirigente Cultura e Turismo della Provincia Massimo Grandicelli, proseguiranno alle ore 14.30 con un focus-group sul progetto europeo “AdriaMuse” condotto dalla docente dell’Università di Bologna Lucia De Nicolò ed incentrato su “Le emergenze turistiche in Adriatico, attraverso i percorsi storico – culturali della tradizione marinara, le emergenze artistiche, ambientali ed enogastronomiche”.

 
Una galleria superstrada E78 Fano – Grosseto, investimento di 230-240 miliardi di lire dell’epoca, trasformata in segheria
Galleria guinza

Galleria guinza

Immagine clamorosa quella pubblicata da Quattroruote di aprile nell’inchiesta dedicata alle tante strade incompiute di
tutta Italia.

Dai ponti di Napoli che si perdono nel nulla alla galleria mai terminata che collega Porlezza al valico con la Svizzera; a vincere la maglia nera dello sprecodi risorse pubbliche oggi più che mai intollerabile è però una galleria di quella che dovrebbe essere la superstrada E78 Fano – Grosseto.

Al suo interno una segheria completa tanto quanto clandestina: cataste di legna, un’enorme sega circolare, un rimorchio di un piccolo trattore e un nastro trasportatore per caricare i ciocchi tagliati. A questo serve un tratto di strada su cui in passato si sono investiti 230 – 240 miliardi di lire, oggi completamente inutilizzabile  perché non raccordabile con il tracciato presente, deteriorato dai tanti anni di abbandono e oltretutto non più a norma dopo la tragedia del Monte Bianco che rende inutilizzabili tunnel così lunghi (quasi 6 chilometri) a canna unica.
Uno spreco che indigna anche Matteo Ricci, presidente della provincia di Pesaro Urbino che ha accompagnato  Quattroruote all’interno della galleria. “Un Paese civile dovrebbe finire le opere in corso, prima di iniziarne di nuove” dice Ricci, che insieme ai presidenti delle province di Arezzo e Perugia già nel 2010 aveva protestato occupando la galleria e ottenendo l’attenzione dell’allora ministro Matteoli.