Category: Senigallia
Senigallia. Acqua bene comune, blitz in comune.
comune Senigallia

comune Senigallia

Quanti dei 227.000 cittadini della Provincia di Ancona sanno che il loro SI, non ha sortito alcun cambiamento nella gestione della risorsa idrica?

Con la vittoria del 2° quesito referendario del 12 giugno 2011 è stata abrogata la norma che prevede la “remunerazione del capitale”, pari al 7% del capitale investito.

Essa incide sulle bollette per una percentuale che oscilla, a seconda del Piano d’Ambito e del Piano degli Investimenti in esso contenuto, fra il 10% e il 25%, variando da un anno all’altro.

L’effetto della vittoria del Referendum sulla “remunerazione” è scritto molto chiaramente sulla sentenza di ammissibilità della

l'intervento della muunicipale per rimuovere lo striscione

l'intervento della muunicipale per rimuovere lo striscione

Corte Costituzionale (n.26/2011): “La normativa residua è immediatamente applicabile” e “non presenta elementi di contradditorietà”. Quindi fin dal 20 Luglio 2011, data di abrogazione degli articoli di legge oggetto del Referendum, AATO e MITISERVIZI S.p.A. avrebbero dovuto applicare le nuove tariffe sulla base dell’esito referendario, mentre si continua a pagare in maniera invariata e ingiusta, perchè incostituzionale.

Ancora oggi, tutti i gestori del servizio idrico italiano, compresa la Multiservizi S.p.A. hanno ignorato con pretestuose argomentazionil’esito referendario.

Per questo chiediamo a tutti i cittadini utenti del servizio idrico di aderire alla campagna di “obbedienza civile”, di far valere di nuovo il principio fondatore del Referendum.

lo striscione esposto in comune

lo striscione esposto in comune

Comitato Acqua Bene Comune: partecipa alla campagna di Obbedienza Civile: “Il mio voto va rispettato” porta con te una bolletta dell’acqua e sottoscrivi il reclamo

 
Dimissioni !
Marcello Liverani

Marcello Liverani

Senigallia-Ebbene si, al di là della politica, delle ideologie e delle proprie idee, quando si tratta di problematiche vere e oneste, inerenti la propria città e i propri cittadini e quando un qualcuno dice la verità, per quanto mi riguarda non c’è assolutamente nulla di “scandaloso” e “vergognoso” a condividere un pensiero di chi politicamente non è dalla mia parte.

Bene ha fatto Partecipazione a chiedere le dimissioni di Volpini in quanto, ed è sotto l’occhio di tutti, è inutile avere un Assessore che non decide nulla ed è completamente mancante sull’unico problema che dovrebbe essere di sua competenza!

Ma non è l’unico colpevole ovviamente, perché qui la spartizione della “ridicolaggine” è da distribuire ad un bel terzetto: Mangialardi-Volpini- Bevilacqua! Vogliamo ricordare quando il trio si è incontrato i primi di marzo? Con quale risultato? Noi della Fiamma Tricolore l’avevamo evidenziato in un comunicato a firma Riccardo De Amicis che ha fatto tanto “inquietare” l’Assessore Volpini il quale, credendo che fossi io l’autore, minacciò di “querelarmi” in una telefonata fiume direttamente a Riccardo, rimanendoci poi male quando seppe che il comunicato non era farina del mio sacco !

Ora invece questo è farina del mio sacco!

E come vogliamo metterla adesso visto che è scesa in campo anche Partecipazione per sollevare, e ribadisco giustamente, un problema che ben difficilmente avrà un lieto fine, vista la gestione “silenziosa e nulla” di tutta la vicenda? L’Assessore Volpini querelerà Partecipazione? Continueranno le riunioni a tre con un “nulla di fatto? Il Sig. Sindaco Mangialardi si degnerà di dare qualche risposta o continuerà nel suo sempre e persistente “silenzio assordante”? Il Dott. Bevilacqua darà le risposte che Partecipazione gli ha scritto ben due mesi fa (evidentemente erano scritte troppo in piccolo…) o continuerà a fare orecchie da mercante?

Perché chiedere solamente le dimissioni dell’Assessore Volpini quando anche il Sindaco è corresponsabile del problema? Perché non chiederle anche per il Dott. Bevilacqua che alla faccia del rispetto verso i cittadini di Senigallia, come scrive giustamente Partecipazione, non si degna non dico di risolvere il problema, ma neanche di rispondere a chi educatamente gli pone delle domande, scritte per giunta? Queste cose solo in Italia accadono, in altri paesi si dimettono anche per semplici illazioni o presunte colpe!

E inevitabilmente, come sempre, ricade sulle spalle dei cittadini, perché qui abbiamo tre persone, due politici: il Sindaco Mangialardi e l’Assessore Volpini, e un tecnico: Bevilacqua, stipendiate con denaro pubblico per dirimere i problemi che invece non riescono minimamente a risolvere per svariati motivi, tra i quali gli annosi intrecci politici.

Ora, in qualsiasi azienda privata che si rispetti, se chi è preposto a lavorare per risolvere i problemi non lo fa, viene ovviamente licenziato e mandato a casa, ma questo purtroppo non avviene in politica, perché la “cadrega” non si lascia mai se non a fine mandato, sempre che non si venga rieletti o riciclati.

Il problema della Sanità a Senigallia è stato molto ben spiegato ed esposto da Partecipazione oggi, e da noi della Fiamma Tricolore in passato, quindi non mi dilungo in ripetizioni di parole inutili sulla tematica specifica; mi preme solo far notare come si è arrivati oggi ad avere una politica così tanto partecipativa che proprio non serve a nulla, perché oggi il politico dell’area centrista, sia che sia di destra o di sinistra, è “scaduto” come lo yogurt lasciato fuori dal frigorifero.

Noi del Movimento Sociale ribadiamo un concetto che crediamo imprescindibile: non occorre “liberalizzare” (e quindi privatizzare), ma “liberare” immediatamente la Sanità dalle grinfie di questa politica, che non conclude nulla, che non rispetta i diritti di chi paga le tasse, che non sono poche. E di queste tematiche, ossia di tutte quelle che riguardano i diritti dei cittadini, scusatemi se lo dico, ma gli unici che veramente hanno a cuore i problemi che riguardano il popolo, sono quei partiti che stanno aldilà della “folla centrista” e fuori dalla logica “dell’incollatura alla cadrega” come Partecipazione, Rifondazione Comunista e noi della Fiamma Tricolore, anche se per qualcuno, come mi è stato detto in privato, siamo “ridicoli” ed è contento di non vederci seduti in Consiglio Comunale. Le offese non ci spaventano, in quanto è sotto gli occhi di tutti che così continuando in Consiglio Comunale la Fiamma Tricolore ci entrerà a “passo di carica” preoccupandoci di fare una buona scorta di “Buscopan” (e non “l’olio di ricino” come qualcuno pensa) per calmare i tanti mal di pancia che inevitabilmente qualcuno avrà.

Marcello Liverani
Segretario Movimento Sociale Fiamma Tricolore di Senigallia.

 
Arrestati a Senigallia dai carabinieri per spaccio, un russo e un italiano
il cap Lorenzo Marinaccio

il cap Lorenzo Marinaccio

Senigallia- I carabinieri hanno messo in manette Oleg Sinkin, 33 anni, e Giovanni Spenga, 43 anni, originario di Nardo’ (Lecce).

Dopo una serie di esposti da parte di cittadini preoccupati per il via vai di auto e movimenti sospetti sotto casa di un russo le indagini dei carabinieri  con l’ausilio delle intercettazioni,  hanno accertato che i due avrebbero ceduto eroina e cocaina, in genere piccole quantita’, almeno in 200 circostanze.