Category: Ambiente
La bandiera blu è arrivata a Pesaro
Bandiera Blu

Bandiera Blu

Pesaro- La Bandiera Blu 2012 è arrivata a Pesaro. Questa mattina il sindaco Luca Ceriscioli e gli assessori Enzo Belloni (turismo) e Giancarlo Parasecoli (ambiente) si sono fatti fotografare con il prestigioso vessillo, in piazza del Popolo.

A ritirare l’ambito riconoscimento della Fee (Foundation for Environmental Education – Fondazione per l’Educazione Ambientale), per l’ottavo anno consecutivo, ieri a Roma è andato l’assessore Parasecoli.
Ancora una volta dunque le spiagge di levante, ponente e sottomonte, fino a Fosso Sejore, sono state premiate dalla FEE Italia che – è bene ricordarlo – non premia soltanto la qualità delle spiagge, ma anche la capacità di una città, in generale, di promuovere  la sostenibilità.
Tra i tanti indicatori che una località “Blu” deve rispettare, ci sono, infatti, non solo la qualità delle acque di balneazione (condizione necessaria ma non sufficiente), ma anche i sistemi di trattamento e scarico delle acque reflue urbane, la gestione dei rifiuti, la tutela del patrimonio artistico e architettonico. In particolare viene evidenziata anche la capacità del Comune di impegnarsi nella promozione dell’ambiente, con iniziative rivolte ai cittadini, alle scuole e ai turisti, ma anche con l’adozione di progetti a favore dell’ecosostenibilità.

 
Gli alberi non posso scappare!

Riguardo la decisione di tagliare i pini di Viale dello

albero

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Sport e Via Ferri a S.Benedetto del Tronto,

http://www.ilsegnale.it/2012/05/47705/via-ferri-e-viale-dello-sport-dicono-addio-ai-loro-pini-ma-ce-il-2×1/] si rimane interdetti di fronte alla leggerezza con cui si prendono tali decisioni adducendo scuse assurde, come le radici che danneggiano l’asfalto. Perché i cittadini non insorgono con la stessa veemenza contro le buche e l’asfalto groviera della città, molto più pericolosi delle radici giustamente ribelli dei pini? Un albero non può scappare né ribellarsi. Cosa dovrebbe fare un povero pino sepolto dal cemento, lasciato a se stesso, tosato da potature selvagge che lo porteranno a morte certa? Al sindaco che non ripara le buche,invece, chi gli taglia le radici?
Questi squallidi episodi sono la dimostrazione che ogni cittadinanza ha l’amministrazione che si merita.
Ci sarebbe da fare un gran lavoro di alfabetizzazi

one culturale ed educazione ambientale tra San Benedetto del Tronto e Grottammare. Mentre in altri paesi limitrofi, la popolazione insorge per salvare i pini da scriteriate e ignoranti decisioni delle amministrazioni comunali, per cui gli alberi sono solo un inutile optional, a S.Benedetto del Tronto e Grottammare, il taglio è richiesto dagli stessi cittadini e dai comitati di quartiere. L’ignoranza è il male peggiore dell’umanità, e la scusa delle radici ormai è un leitmotiv che non ha alcun fondamento


Gli unici alberi che possono essere ripiantati  tra Grottammare e S.Benedetto sono quelli di plastica ( senza radici) con la gioia di coloro che credono che un albero sia solo un accessorio senza vita. Che tristezza!

Daniela Ballestra
Presidente di “Arca 2000” onlus diritti dell’animale malato

 
Educazione ambientale: approvata la graduatoria dei progetti ammessi ai contributi regionali
ambiente

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Sono otto i progetti presentati dai Centri di Educazione Ambientale (CEA) delle Marche volti a sostenere le attività di informazione, formazione ed educazione ambientale per l’annualità 2012 e ammessi a contributo regionale.

Soddisfatto per l’alta partecipazione e per la qualità dei progetti presentati l’assessore regionale all’Ambiente, Sandro Donati: “Le attività sostenute con questo investimento regionale permetteranno di impiegare ben 275 operatori qualificati, di coinvolgere oltre 1.700 classi scolastiche e di porre all’attenzione di cittadini e turisti le bellezze naturali delle Marche”.

Con questo atto si aggiunge un ulteriore tassello al rinnovamento che ha interessato il settore dell’educazione ambientale delle Marche dopo che l’Assemblea legislativa ha varato il nuovo Piano triennale Infea e sono stati riconosciuti 44 CEA distribuiti in tutte le Province marchigiane.

Donati sottolinea le novità di quest’anno: “Abbiamo cercato di stimolare i soggetti coinvolti ad operare diversamente rispetto al passato, mediante un bando di concessione contributi a fronte di dettagliate attività da organizzare sul territorio. I progetti, poi, dovevano essere presentati da una rete di CEA, favorendo quindi l’unione delle progettualità e delle forze di ciascuna struttura. Infine, abbiamo premiato i progetti per i quali erano gli stessi soggetti della rete ad investirci, cofinanziando il progetto con risorse proprie o derivanti dalle attività. Grazie  a queste accortezze e ai meccanismi premiali introdotti, si sono spronati i CEA a mettersi insieme, ad innovare, ad auto responsabilizzarsi e a fare impresa”.

Su quest’ultimo fronte l’esito del bando è stato molto positivo: a fronte dei 530mila euro stanziati dalla Regione, sono stati presentati e verranno realizzati progetti con un budget totale di 1,7 milioni di euro. Budget più consistenti significano maggiori opportunità di sensibilizzazione per l’utenza e, allo stesso tempo, maggiori opportunità di “green jobs”, cioè nuovi e qualificati posti di lavoro nel settore ambientale.

“Solo in questo modo – conclude Donati – abbiamo ritenuto si potesse dare un futuro al settore, in un contesto di azzeramento dei trasferimenti statali e rispetto al quale altre Regioni hanno più che dimezzato gli stanziamenti; un avvenire meno incerto alle numerose figure professionali che operano con tanta passione nell’ambito dell’educazione ambientale dove studenti, cittadini e turisti sperimentano il contatto diretto con le ricchezze naturali della nostra regione”.

La graduatoria dei progetti ai quali andranno i contributi regionali è la seguente: Parco nazionale dei Monti Sibillini (euro 80.000), Parco regionale del Conero (euro 80.000), Provincia di Pesaro e Urbino (euro 72.424), Parco naturale del Sasso Simone e Simoncello (euro 60.000), Provincia di Macerata (euro 60.000), Parco regionale Gola della Rossa e di Frasassi (euro 60.000), Provincia di Ascoli Piceno (euro 56.176), Provincia di Fermo (euro 60.000).